Con la promozione dell’Ascoli attraverso i playoff si è ufficialmente chiusa la stagione 2025-26 della Serie C, un campionato che ancora una volta ha mescolato emozioni, caos societari, grandi piazze e sorprese inattese. Tre gironi diversi tra loro, ma accomunati da una lunga corsa fatta di pressioni, entusiasmo e difficoltà economiche sempre più evidenti. TMW elabora una sorta di “pagellone” della categoria, nell’annata appena terminata. C’è spazio anche per la Torres.
Promosse: Vicenza, Benevento e il capolavoro Ascoli
Tra i grandi protagonisti della stagione spicca il Vicenza, dominatore assoluto del Girone A. La squadra guidata da Fabio Gallo ha conquistato una promozione in Serie B considerata quasi perfetta per continuità, organizzazione e qualità del gioco espresso.
Nel Girone C il salto di categoria è stato firmato dal Benevento, capace di ricostruirsi dopo anni complicati e tornare immediatamente competitivo grazie a una programmazione societaria giudicata tra le migliori della categoria.
Il finale più emozionante lo ha però regalato l’Ascoli, promosso dopo una lunghissima cavalcata playoff culminata nella vittoria contro l’Union Brescia. I marchigiani hanno conquistato la Serie B attraverso il miglior calcio espresso nella fase finale della stagione, trascinati da una piazza che ha ritrovato entusiasmo e identità.
Rimandate: Torres, Catania e le ambizioni incompiute
Nel gruppo delle squadre “rimandate” rientrano club che avevano obiettivi elevati ma non sono riusciti a completare il percorso. La Torres, dopo due stagioni da protagonista, ha vissuto un’annata più complicata, segnata da errori nella costruzione della rosa e da un rendimento meno continuo rispetto al recente passato. La conferma di Alfonso Greco rappresenta ora il punto di partenza per ricostruire.
Anche il Catania chiude con molti interrogativi. I siciliani hanno alternato momenti di entusiasmo a passaggi difficili, senza riuscire a trovare quella stabilità tecnica e societaria necessaria per puntare realmente alla promozione.
Bocciate: Foggia, Triestina e il dramma delle grandi piazze
Tra le maggiori delusioni ci sono senza dubbio Foggia e Triestina, retrocesse in Serie D al termine di stagioni tormentate. Due piazze storiche finite schiacciate tra problemi societari, instabilità tecnica e risultati negativi.
Particolarmente pesante anche il caso del Trapani, condizionato da penalizzazioni e difficoltà extra campo che hanno compromesso definitivamente il campionato.
La Serie C continua infatti a convivere con problemi economici e organizzativi che spesso finiscono per incidere direttamente sui risultati sportivi. Un tema sempre più centrale nel dibattito interno alla Lega Pro.
Una categoria viva nonostante tutto
Nonostante le difficoltà, la stagione ha confermato quanto la Serie C resti uno dei campionati più vivi e passionali del calcio italiano. I playoff hanno fatto registrare numeri importanti anche sugli spalti, con un forte incremento di pubblico rispetto alle stagioni precedenti.
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