Ci sono maglie che non si dimenticano e città che restano dentro anche quando il calcio porta lontano. Per Gianfranco Zola, la Torres rappresenta molto più di una semplice tappa della carriera. Nel corso dell’evento di Villasimius – organizzato dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti e dall’USSI (giunta agli 80 anni di attività) dedicato a due icone del giornalismo sportivo italiano come Nando Martellini e Bruno Pizzul, l’ex fantasista sardo è tornato a parlare del club rossoblù, della stagione appena conclusa e dei ricordi che ancora oggi lo emozionano.
Con il tono pacato di chi conserva un legame autentico con Sassari, Zola ha analizzato il campionato della Torres senza nascondere le difficoltà affrontate dalla squadra.
“Una stagione più difficile delle precedenti”
Secondo l’attuale vicepresidente della Lega Pro, il percorso dei rossoblù è stato più complicato rispetto agli ultimi due anni, soprattutto dal punto di vista della continuità.
“È stata una stagione molto più difficoltosa e per certi versi deludente rispetto alle precedenti”, ha spiegato Zola, sottolineando però la capacità della squadra di rialzarsi nella seconda parte del campionato. Un passaggio importante del suo ragionamento riguarda anche la componente della sfortuna, elemento che secondo l’ex numero 10 ha inciso in diversi momenti della stagione.
Parole che fotografano un’annata vissuta tra aspettative elevate e inevitabili ostacoli, ma che lascia comunque aperta una prospettiva positiva per il futuro.

Alfonso Greco e la necessità di ripartire dalle certezze
Nel suo intervento, Zola ha speso parole molto importanti per Alfonso Greco, tornato sulla panchina rossoblù durante la stagione per ridare equilibrio e identità alla squadra.
“Greco è stato molto bravo, non solo quest’anno ma anche in precedenza. Ha fatto grandi cose e ha dimostrato di conoscere quello che è necessario alla Torres”, ha dichiarato.
Per Zola, la possibile conferma dell’allenatore rappresenterebbe una base fondamentale per rilanciare il progetto tecnico del club sassarese. L’idea è chiara: ripartire dalle fondamenta, consolidare quanto costruito e tornare gradualmente a essere protagonisti.
Un concetto che si lega anche alla figura del tecnico romano, altro elemento che l’ex campione auspica possa proseguire il proprio lavoro in rossoblù grazie alla conoscenza dell’ambiente e alla capacità dimostrata nella gestione del gruppo.
La riforma Zola e il futuro dei giovani
Da vicepresidente della Lega Pro, Zola ha affrontato anche il tema della riforma che porta il suo nome, pensata per incentivare l’utilizzo dei giovani calciatori in Serie C.
L’ex attaccante del Chelsea e della Nazionale italiana ha spiegato come i primi dati siano incoraggianti: “C’è stato un aumento importante dei giovani che giocano nelle squadre e dei ragazzi che arrivano dai settori giovanili”.
Per Zola, però, il percorso è soltanto all’inizio. Il lavoro sui giovani richiede continuità, pazienza e investimenti costanti. Non bastano i numeri, serve migliorare la qualità dell’intero sistema calcistico.
Il ricordo commosso di Angelo Del Favero
Tra i momenti più intensi dell’intervista c’è stato senza dubbio il ricordo di Angelo Del Favero, storica figura della Torres durante gli anni vissuti da Zola a Sassari.
“Istintivamente penso a lui”, ha raccontato l’ex fantasista, visibilmente coinvolto dal punto di vista emotivo. Del Favero viene descritto come una persona carismatica, fondamentale per il gruppo e per la crescita dello stesso Zola.
Il ricordo si allarga poi all’intera squadra di quegli anni, definita da Zola “un gruppo straordinario”, capace di dare tutto per la maglia rossoblù con entusiasmo e appartenenza.
“Quei video mi fanno ancora commuovere”
Nel saluto finale ai tifosi della Torres emerge tutta la dimensione affettiva del rapporto tra Zola e Sassari.
“Sono stati anni fantastici. Ogni tanto riguardo i video di quel periodo e mi commuovo”, ha confessato.
Parole semplici ma dense di significato, che raccontano quanto la Torres continui a occupare un posto speciale nella memoria di uno dei più grandi talenti mai espressi dal calcio italiano.
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