Malta via Torres: come sono stati gli ultimi mesi di Carboni

La parentesi maltese di Michele Carboni con l'Hamrun Spartans: il futuro del giocatore rossoblù presenta diversi nodi, da sciogliere prossimamente.

La seconda parte della stagione 2025-26 ha portato Michele Carboni lontano da Sassari e dalla Torres, ma non lontano dal proprio percorso di crescita. Nel mese di febbraio il centrocampista classe 2004 è stato ceduto in prestito agli Hamrun Spartans, una delle società più prestigiose del calcio maltese, impegnata sia in campionato sia nelle competizioni europee.

Per Carboni si è trattato di una scelta importante. Dopo una prima parte di stagione vissuta con spazi limitati in rossoblù, il trasferimento a Malta gli ha consentito di confrontarsi con una nuova realtà calcistica e di accumulare minuti preziosi in un contesto diverso da quello della Serie C italiana.

Le statistiche e il ruolo in campo

Carboni è stato impiegato prevalentemente come centrocampista offensivo, pur mantenendo quella duttilità che negli anni gli ha consentito di agire anche in posizioni più arretrate in mediana. Il giocatore sassarese può ricoprire sia il ruolo di mediano che quello di trequartista, caratteristica che rappresenta uno dei suoi principali punti di forza.

Nel corso dell’esperienza maltese ha collezionato presenze utili ad arricchire il proprio bagaglio tecnico e tattico, riuscendo anche a trovare la via del gol con la maglia degli Hamrun Spartans. Un segnale positivo in un campionato nel quale la squadra ha recitato un ruolo di primo piano ai vertici della classifica.

Più che i numeri assoluti, a convincere è stata la capacità di adattamento mostrata dal giovane centrocampista in un ambiente nuovo e in una squadra abituata a lottare per traguardi importanti. In totale: 9 presenze, un gol e 351 minuti in campo, nelle rotazioni del tecnico italiano Giacomo Modica. L’Hamrun Spartans è arrivato secondo in campionato, alle spalle del Floriana campione di Malta.

Un’esperienza utile per la maturazione

A ventuno anni Carboni si trova in una fase cruciale della propria carriera. L’esperienza all’estero gli ha permesso di confrontarsi con metodologie differenti e con un calcio meno tattico ma molto dinamico, contribuendo ad arricchire il suo percorso di formazione.

Per un giocatore cresciuto tra il settore giovanile del Cagliari e il calcio professionistico sardo, vivere alcuni mesi fuori dall’Italia ha rappresentato un’opportunità significativa sotto il profilo umano e sportivo.

Il contratto con la Torres e gli scenari per il 2026-27

Il futuro di Carboni resta comunque legato alla Torres. Il centrocampista è infatti sotto contratto con il club sassarese fino al 30 giugno 2028, elemento che garantisce alla società pieno controllo sulla sua programmazione tecnica.

Nelle prossime settimane la dirigenza dovrà valutare quale sia il percorso migliore per valorizzarlo. Un rientro in rossoblù per giocarsi le proprie carte appare una possibilità concreta, soprattutto considerando l’esperienza accumulata negli ultimi mesi. Allo stesso tempo non può essere esclusa l’ipotesi di un nuovo prestito qualora la Torres decidesse di puntare su profili più esperti per il centrocampo.

Redazione

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