Qualsiasi sia il risultato del ritorno del playout fra Torres e Bra (in programma sabato 16 maggio alle ore 20:30 allo stadio “Vanni Sanna” di Sassari), nella prossima stagione il club sassarese giocherà comunque in Serie C perché verrebbe riammesso al posto della Ternana. Infatti, la società rossoverde è fallita e non potrà presentare domanda per partecipare al torneo di Lega Pro 2026/2027.
Il fallimento della Ternana
Entro martedì mattina gli imprenditori interessati al club umbro (ora in liquidazione giudiziale) avrebbero dovuto presentare la propria offerta all’asta per acquisire il ramo sportivo della società. Ma il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, ha confermato con un comunicato che la situazione debitoria del club (unitamente alla penalizzazione di oltre dieci punti da scontare nella prossima stagione) ha disincentivato qualsiasi possibilità di salvataggio.
“Sono dolente di dover comunicare che, ad oggi , qualunque tentativo di salvare la Ternana Calcio da parte mia e del Comune di Terni è fallito”, ha scritto il primo cittadino. “Di conseguenza, la cordata che ha lavorato intensamente sino a dieci minuti fa e che ringrazio per l’attenzione che ha riservato alla squadra della città e per gli sforzi che sarebbe stata disponibile a fare, ha deciso di non presentare l’offerta”.
Le conseguenze per la Torres…
La Torres, anche nel caso in cui non dovesse riuscire a salvarsi sul campo, sarebbe quindi la prima riammessa alla Lega Pro 2026/2027 per il punteggio in classifica migliore rispetto a tutte le altre, grazie a cui sta disputando l’unico playout della categoria contro il Bra.
Negli altri gironi non ci sono stati spareggi-salvezza perché il distacco fra le squadre retrocesse e le altre era superiore agli 8 punti. Se quindi la Ternana non presenta istanza di iscrizione (circostanza ormai certa, visto il fallimento), la domanda di riammissione della Torres verrebbe accolta prima di tutte le altre.
…e per il Bra
Stando alle nostre fonti interne alla Lega Pro, la situazione sarebbe diversa per il Bra. Se i piemontesi dovessero salvarsi sul campo (vincendo sabato con almeno due gol di scarto), manterrebbero la categoria e anche il prossimo anno giocherebbero in Serie C.
Se invece perdessero, non avrebbero diritto alla riammissione per i problemi legati alle infrastrutture: i giallorossi hanno giocato tutto l’anno nel campo di Sestri Levante, che comunque non è il loro stadio, con una deroga speciale della Lega Pro. La dispensa non sarebbe rinnovabile per un altro anno.
Nel caso in cui il Bra perdesse, la prima squadra ad essere riammessa sarebbe perciò il Foggia.
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