La vittoria conquistata dalla Torres contro il Bra nell’andata dei playout ha riportato entusiasmo e fiducia nell’ambiente rossoblù. E tra le voci che hanno analizzato il momento della squadra c’è anche quella dell’ex centrocampista Giacomo Demartis, convinto che il campionato dei sassaresi meritasse un epilogo ben diverso.
Secondo Demartis, infatti, il percorso della Torres è stato spesso penalizzato da risultati non allineati alle prestazioni offerte sul campo.
“Ci sono stati risultati ingenerosi per le prestazioni della squadra: la Torres meritava di arrivare più vicina ai playoff che ai playout”, ha dichiarato ai microfoni di centotrentuno.com.
La mano di Greco e la gestione della pressione
Nelle parole dell’ex rossoblù – 110 presenze e reti ufficiali con la Torres in Serie D – emerge anche un forte riconoscimento per il lavoro svolto da Alfonso Greco, chiamato a gestire una situazione pesante dal punto di vista tecnico ed emotivo.
Demartis ha sottolineato come la partita d’andata contro il Bra sia stata preparata “in modo impeccabile”, con una Torres apparsa solida, organizzata e pienamente consapevole delle responsabilità del momento.
Un aspetto tutt’altro che scontato dopo una stagione segnata da cambi di guida tecnica, tensioni ambientali e continui alti e bassi.
Una Torres superiore al Bra
Pur riconoscendo i pericoli della doppia sfida salvezza, Demartis non ha nascosto la convinzione che la Torres abbia mostrato qualità superiori rispetto ai piemontesi.
Anche nella gara di Sestri Levante, i rossoblù hanno saputo alternare gestione tecnica e capacità di soffrire, mantenendo lucidità nei momenti più delicati del match. Una maturità che durante l’anno si era vista solo a tratti.
La sensazione, condivisa anche da parte dell’ambiente sassarese, è che questa squadra abbia pagato soprattutto le difficoltà vissute nella prima parte di stagione.
Dal caos alla possibilità di salvarsi
La Torres arriva ora al ritorno del playout con un vantaggio importante, costruito grazie al successo dell’andata e al miglior piazzamento in classifica.
Eppure, il cammino dei rossoblù resta il racconto di una stagione paradossale: una squadra partita con ambizioni diverse, finita improvvisamente a lottare per evitare il baratro, ma che nelle ultime settimane sembra aver ritrovato identità e spirito.
Come una nave che ha navigato troppo a lungo nella nebbia, la Torres intravede finalmente la costa. Adesso manca soltanto l’ultimo approdo.
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