Torres-Lunghi, una stagione decisamente sottotono

Alberto Lunghi, anno complesso alla Torres: partenza da protagonista, poi la panchina costante con il cambio tecnico tra Pazienza e Greco.

Quando Alberto Lunghi ĆØ arrivato alla Torres nell’estate 2025, il suo profilo era quello di un giovane in piena ascesa. Dopo tre stagioni solide con l’Arzignano, il club rossoblù ha deciso di puntare su di lui con convinzione, assicurandoselo con un contratto fino al 2028.

Un investimento chiaro, non solo tecnico ma anche progettuale: Lunghi rappresentava un tassello ideale per il sistema di gioco di Michele Pazienza, capace di muoversi tra le linee, legare il gioco e offrire soluzioni offensive partendo da una posizione ibrida tra trequarti e attacco.

Un avvio promettente

Nella prima parte di stagione, infatti, Lunghi trova spazio con continuitĆ . Le sue caratteristiche si sposano con le idee dell’allenatore, e il campo gli restituisce minuti, fiducia e centralitĆ  nel progetto tecnico.

ƈ in questa fase che il numero 20 rossoblù sembra poter compiere il salto definitivo: presenza costante nelle rotazioni, coinvolgimento nella manovra e sensazione di essere parte integrante dell’identitĆ  della squadra.

Il cambio di rotta: da titolare a panchinaro

Poi, però, qualcosa si incrina. Il passaggio in panchina da Pazienza ad Alfonso Greco cambia gli equilibri e, soprattutto, le gerarchie.

Con il nuovo corso tecnico, Lunghi finisce progressivamente ai margini. Non per problemi fisici o disciplinari, ma per una precisa scelta tecnica. Il suo minutaggio si riduce, fino a trasformarlo in una presenza quasi fissa in panchina. Se si escludono i brevi spezzoni concessi, Greco lo ha schierato dal primo minuto in una sola occasione: il 24 gennaio contro il Bra, da trequartista.

Una traiettoria che ha il sapore amaro delle occasioni interrotte: da protagonista a spettatore, con il campo che diventa sempre più distante.

I numeri di una stagione complicata

Le statistiche stagionali fotografano bene questa involuzione. Con la maglia della Torres, Lunghi ha collezionato 25 presenze complessive, senza riuscire a incidere in zona offensiva con gol, con un solo assist all’attivo.

Numeri che raccontano una stagione vissuta a metĆ : una prima parte di utilizzo costante e una seconda caratterizzata da apparizioni sporadiche e minuti frammentati.

Un futuro ancora da scrivere

La parabola stagionale di Lunghi somiglia a un’onda che si ĆØ alzata con entusiasmo per poi spegnersi lentamente sulla riva.

Resta però un patrimonio tecnico importante, ancora tutto da valorizzare. A 22 anni, con un contratto lungo e margini evidenti, il suo percorso non è certo definito.

La domanda, semmai, ĆØ un’altra: la Torres riuscirĆ  a rimetterlo al centro del progetto o questo campionato resterĆ  una parentesi sospesa, un racconto a metĆ  tra promessa e incompiuto?

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