Il filo che lega Vittorio Tossi alla Torres non si è mai davvero interrotto. Direttore sportivo del club rossoblù tra il 2010 e il 2013 e nuovamente nel 2016, oggi impegnato nello stesso ruolo al Tempio in Eccellenza sarda, il dirigente continua a seguire con attenzione le vicende della squadra sassarese.
Intervenuto ai microfoni di centotrentuno.com, Tossi ha espresso il suo punto di vista su una stagione complicata, culminata nella necessità di affrontare i delicati playout per mantenere la categoria.
Una stagione sotto le aspettative
L’analisi di Tossi parte da una sorpresa amara: “Non mi aspettavo che i rossoblù incontrassero tutte queste difficoltà”. Secondo il dirigente, la rosa era stata costruita in maniera intelligente, puntando su giovani interessanti e su un progetto tecnico solido.
Tuttavia, a incidere negativamente sono stati diversi fattori, tra cui i numerosi infortuni e una partenza di stagione priva di risultati. Un mix che ha inevitabilmente condizionato il percorso della squadra, modificando gli obiettivi iniziali e complicando la gestione mentale del gruppo.
Playout decisivi: in gioco la permanenza in Serie C
Ora tutto si concentra sui playout, crocevia fondamentale per il futuro della Torres. Tossi non nasconde la preoccupazione, ma allo stesso tempo invita all’ottimismo: “Mi auguro che nei playout venga fuori la vera Torres”.
Il rischio è alto, perché una retrocessione significherebbe perdere la Serie C, eventualità che il dirigente definisce senza mezzi termini un “sacrilegio”. Parole forti, che rendono bene il peso specifico delle prossime sfide.
Per evitare il peggio, serviranno carattere, compattezza e la capacità di ritrovare quella identità smarrita lungo il cammino. Solo così la Torres potrà difendere il proprio posto e scrivere un finale diverso per una stagione fin qui travagliata.
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