Il Pontedera è vicino alla retrocessione diretta. Il club granata è ormai sicuro dell’ultima posizione in classifica (il Bra, penultimo, è a 10 punti di distanza, un distacco ormai incolmabile nelle tre giornate che mancano alla fine della stagione regolare). Ma per disputare i playout contro la quartultima (al momento la Torres) ci dovrebbe essere un distacco pari o superiore a 8 punti al termine del torneo; se le lunghezze di distanza fra l’ultima e la quartultima fossero superiori a 8, lo spareggio-salvezza non si giocherebbe, con il Pontedera automaticamente retrocesso in Serie D.
Il sindaco Franconi: ipotesi riammissione
Il sindaco della cittadina toscana, Matteo Franconi, ha rilasciato martedì un’intervista al quotidiano locale “Il Tirreno”, in cui ha parlato del presente e del futuro della società calcistica. “Di sicuro sono stati commessi degli errori, prima e dopo l’arrivo della nuova proprietà, dal punto di vista gestionale è stata pagata l’inesperienza del club nel gestire una crisi di risultati, questo è evidente“, ha commentato il primo cittadino.
“Il calcio in Italia è cambiato. Fino a qualche anno fa il Pontedera con 1,3 milioni di euro faceva la squadra e 900mila euro arrivavano dalla Lega per la valorizzazione e il minutaggio dei giovani“, ha proseguito Franconi. “Oggi ci vogliono almeno 2-2,5 milioni. Facciamo uno straordinario lavoro di sponsorizzazione, ma senza una proprietà solida non saremmo più in grado di sostenere i costi della Serie C. Sportheca [il nuovo proprietario brasiliano della società calcistica, ndr] è un fondo con interessi commerciali in Italia e ha scelto Pontedera per inserirsi nel nostro mercato.”
“La società sta lavorando alla documentazione per presentare domanda di riammissione al termine del campionato, se dovesse arrivare la retrocessione“, ha concluso il sindaco.
(Fonte: iltirreno.it)
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