Nel dibattito sempre acceso sull’uso della tecnologia nel calcio, arriva una presa di posizione netta da parte di Sandro Pochesci. L’ex tecnico, intervenuto ai microfoni di TMW Radio, ha espresso forti perplessità sull’introduzione del FVS (Football Video Support) in Serie C, sistema sperimentale pensato per supportare gli arbitri.
Secondo Pochesci, il bilancio è tutt’altro che positivo: il nuovo strumento, anziché chiarire, avrebbe contribuito ad aumentare le zone d’ombra. “Non ha migliorato l’arbitraggio”, il concetto ribadito con decisione, in linea con una critica più ampia all’utilizzo della tecnologia nel calcio moderno.
Il paragone con il VAR: tra tecnologia e polemiche
Il bersaglio non è solo il FVS. Nel mirino finisce anche il VAR, già da anni al centro di discussioni in Serie A. Per Pochesci, i due sistemi condividono lo stesso problema: generano più dubbi che certezze.
L’allenatore sottolinea come l’eccessiva presenza di figure arbitrali – tra VAR, AVAR, quarto uomo e arbitro al monitor – finisca per complicare il processo decisionale. Il risultato? Episodi analizzati per minuti senza arrivare a una verità condivisa.
“Solo per errori evidenti”: la proposta
La posizione di Sandro Pochesci è chiara e diretta: la tecnologia dovrebbe intervenire esclusivamente in situazioni clamorose e oggettive.
Gol fantasma, fuorigioco evidenti, episodi netti. Non millimetri, non interpretazioni sottili, non tocchi impercettibili. Una visione che richiama il principio originario del VAR, nato proprio per correggere errori evidenti e non per entrare in ogni singolo dettaglio del gioco.
Seguici su
Aggiungi calciotorres.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


