Un avvio di stagione che lascia sensazioni positive. Antonello Zucchi, direttore sportivo dell’Arzachena e profondo conoscitore del calcio sardo, ha tracciato un primo bilancio sulle principali realtà isolane nell’intervista rilasciata a Centotrentuno.
Torres, solidità nonostante gli infortuni
Parole positive anche per la Torres, reduce dal pareggio di Campobasso. Zucchi ha evidenziato lo spirito di sacrificio e l’unità del gruppo, soprattutto alla luce delle numerose assenze per infortunio. “Inizio positivo: sono ottimista per il proseguimento della stagione“, ha affermato il dirigente.
Resta qualche rimpianto per il mancato successo contro il Vado, ma il giudizio complessivo sull’avvio di campionato è favorevole. Ora, però, arriva un ciclo più impegnativo, a partire dalla sfida con l’Atalanta Under 23, vista anche come occasione di riscatto dopo la pesante battuta d’arresto dello scorso anno.
Monastir e Ossese, sorprese convincenti
Zucchi ha speso parole importanti anche per Monastir e Ossese. Sul primo ha elogiato il lavoro di Angheleddu, mentre sull’Ossese ha messo in evidenza continuità progettuale, organizzazione e l’apporto di giocatori esperti come l’ex Torres Riccardo Idda.
Arzachena, prima la salvezza
Sul proprio Arzachena, il direttore sportivo mantiene invece un profilo prudente. L’obiettivo dichiarato resta una salvezza tranquilla, possibilmente accompagnata da un piazzamento nella parte sinistra della classifica.
La rosa, secondo Zucchi, non è stata costruita per vincere il campionato, ma la continuità del gruppo rappresenta il principale valore aggiunto. Se poi dovesse arrivare qualcosa in più, sarà un premio.
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