La Torres Women si prepara a una nuova stagione di Serie C con ambizioni chiare e una novità dal forte valore simbolico: il ritorno a Sassari. Il presidente Andrea Budroni, intervistato da Calcio Femminile Italiano, ha spiegato che l’obiettivo immediato è migliorare quanto fatto nella scorsa stagione, costruendo al tempo stesso basi solide per il futuro.
La prospettiva indicata dal numero uno rossoblù è quella della Serie B, considerata un traguardo realistico nel medio periodo. L’idea è arrivarci entro due anni, attraverso un percorso graduale e sostenibile.
Giovani, identità e attaccamento alla maglia
La rosa è stata costruita mescolando il nucleo storico con diversi nuovi innesti. Budroni ha citato tra le giocatrici di riferimento Marika Deiana, Veronica Sotgiu, Clara Marras, Giada Billi e Marika Picchiarallo, sottolineando l’importanza di valori come grinta, appartenenza e orgoglio rossoblù.
L’obiettivo è creare un gruppo giovane, capace di crescere insieme allo staff tecnico e di rappresentare nel tempo l’identità della società.
Il ritorno al Vanni Sanna
Il passaggio più sentito riguarda però il ritorno della squadra al Vanni Sanna, dopo gli anni trascorsi lontano dallo stadio cittadino. Budroni ha ringraziato Usini per l’ospitalità, ma ha definito il rientro a Sassari «un orgoglio e un vanto», soprattutto perché può rinsaldare il rapporto tra squadra e tifoseria.
Il tema delle strutture e del calcio femminile
Budroni ha infine allargato il discorso al sistema. A suo giudizio, la crescita del calcio femminile in Sardegna passa da strutture adeguate, maggiore sostegno istituzionale, dirigenti preparati e una cultura più rispettosa delle atlete. Ha ricordato anche l’impegno sociale della Torres Women su temi come inclusione, bullismo, SLA e dispersione scolastica.
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