Il Giudice Sportivo della Serie C, Stefano Palazzi, ha disposto l’inibizione temporanea a svolgere ogni attività in seno alla F.I.G.C. e a ricoprire cariche federali per il presidente della Torres Stefano Udassi.
Provvedimento valido fino al 7 aprile 2026 per il massimo dirigente rossoblù, oltre a un’ammenda di € 500,00. Il provvedimento nasce da quanto accaduto al 47° minuto del secondo tempo di Perugia-Torres: Udassi, uscendo dall’area tecnica, si è avvicinato al Quarto Ufficiale e ha proferito parole ritenute irriguardose e ingiuriose nei confronti della Quaterna Arbitrale, contestandone l’operato a gioco fermo.
Le motivazioni e la qualificazione della condotta
Nel referto si sottolineano le modalità della condotta, valutate ai sensi dell’art. 13, comma 2, del Codice di Giustizia Sportiva. La sanzione tiene conto della continuazione del comportamento e applica le misure previste dagli artt. 4 e 36, comma 2, lett. a) del medesimo codice. La società è stata chiamata a rispondere anche per la presenza di Udassi come componente della panchina aggiuntiva, circostanza che ha determinato l’irrogazione della sanzione pecuniaria.
Un epilogo infuocato al Curi
La reazione del presidente rossoblù è stata causata dagli eventi avvenuti nei convulsi minuti finali del match al Renato Curi: il difensore perugino Joselito ha realizzato un’autorete, peraltro clamorosa nelle modalità, annullata dall’arbitro dopo lunga revisione al monitor e in modo assolutamente discutibile.
Un annullamento che ha privato la Torres della vittoria contro il Perugia, in uno scontro salvezza molto importante, per motivazioni difficili da digerire per la compagine isolana. Polemiche che non si sono ancora esaurite, sotto la cenere, nonostante il passare dei giorni.

