“Io penso sia una vittoria del buon senso, della logica delle cose”. La nomina di Giovanni Malagò a commissario della Figc è il risultato di un voto unanime all’interno della Giunta Nazionale del Coni: con 15 voti su 15, poi confermati anche dal Consiglio Nazionale del Comitato. Ma il farsesco dell’intera vicenda non può passare inosservato.
Malagò: presidente uscente, commissario e nuovo presidente eletto
Giovanni Malagò era stato eletto presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio lo scorso giugno con un’ampia maggioranza. Nelle ultime settimane, però, era emerso un piccolo cavillo: per ricoprire il ruolo di presidente, l’eletto deve essere tesserato alla Federazione.
Malagò, al momento dell’elezione, non era tesserato: si è perciò resa necessaria la nomina di un commissario. Niente vieta che il commissario sia lo stesso commissariato, così il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ha trovato l’escamotage per salvare il gruppo dirigente della Figc: nominare Commissario proprio Malagò. Come se non bastasse, ora si procederà a nuove votazioni e l’eletto sarà lo stesso commissario, cioè lo stesso presidente-commissariato: Giovanni Malagò.
Le dichiarazioni di Malagò
“L’ho fatto per amore dello sport, del Coni, dei miei colleghi di Giunta e Consiglio, per evitare imbarazzi perché per molti sarebbe stato complesso. L’ho ritenuto una cosa giusta”, ha dichiarato il numero uno della Figc, che ha anche indicato una possibile data per le nuove elezioni: il 14 dicembre. “Non perdiamo del tempo”.
“Sono molto felice del percorso della Nazionale, vedo anche gli italiani felici”, ha proseguito Malagò. “Penso che il merito sia di Mancini, dei ragazzi, di Claudio Ranieri“.
(Fonte: calciospezia.it)
Seguici su
Aggiungi calciotorres.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

