La fotografia economica del calcio professionistico italiano restituisce un sistema ancora fortemente esposto. La Relazione Annuale 2026 della Commissione indipendente per la verifica dellāequilibrio economico e finanziario delle societĆ sportive professionistiche, presentata il 23 settembre alla Camera dei Deputati, ha analizzato modelli economici, governance e situazioni di crisi delle societĆ professionistiche. Un tema approfondito dal portale specializzato Calcio e Finanza.
Il massimo campionato
In Serie A, soltanto quattro societĆ su venti, pari al 20%, rientrano nel profilo definito economicamente Ā«relativamente solidoĀ». Nove club, invece, cioĆØ il 45% del campionato, appartengono alle aree caratterizzate da fragilitĆ o tensione economica. Le societĆ non vengono indicate individualmente: lāanalisi utilizza infatti cinque gruppi anonimi per descrivere differenti modelli finanziari.
Il dato aggregato racconta bene la difficoltĆ . LāEBITDA mediano ĆØ positivo per 26,7 milioni di euro, ma lāEBIT scende a -14,7 milioni e il risultato netto mediano arriva a -15,2 milioni. Il rapporto tra costi operativi e ricavi raggiunge inoltre il 108,7%. Il mercato dei calciatori diventa cosƬ una componente decisiva: il player trading rappresenta in mediana il 20,8% dei ricavi complessivi.
CosƬ la Torres
Il quadro diventa ancora più delicato scendendo di categoria. Tra il 1986-87 e il 2025-26 sono stati censiti complessivamente 218 casi tra mancata ammissione ai campionati professionistici, rinuncia allāiscrizione ed esclusione durante la stagione. Ben 200, pari al 91,7%, riguardano la Serie C.
Particolarmente significativo il fenomeno delle crisi ripetute: 49 società hanno attraversato da due a sei episodi di fallimento, cessazione o ripartenza. Tra i club con quattro episodi censiti compare anche la Sassari Torres, insieme a Cosenza, Lucchese, Rimini, Brindisi e Treviso. Sambenedettese e Taranto risultano invece i casi più ricorrenti, con sei episodi ciascuno.
Costi, debiti e proprietĆ : i segnali che precedono le crisi
Secondo lāanalisi, i dissesti raramente nascono allāimprovviso. Tra i segnali ricorrenti figurano debiti tributari e previdenziali, ritardi nel pagamento degli stipendi, difficoltĆ nel reperire liquiditĆ , insufficiente patrimonializzazione e crescente dipendenza dalle plusvalenze.
La Serie C, composta oggi da 60 squadre, resta cosƬ il punto più delicato dellāintero sistema: un campionato dalla forte presenza territoriale e dalla grande tradizione sportiva, ma nel quale la sostenibilitĆ economica continua a rappresentare una delle sfide decisive per il futuro del calcio italiano.
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