Il caso dell’esclusione del Rimini tiene ancora banco fra gli addetti ai lavori. Il presidente dell’Adicosp (Associazione Italiana Direttori Sportivi, Segretari e Collaboratori delle Società di Calcio Professionistico e Dilettantistico), Alfonso Morrone, ha espresso il proprio punto di vista in un’intervista rilasciata sabato scorso al sito specialistico TuttoC.
Anche la Primavera del Rimini è stata esclusa dal proprio torneo
Morrone ha parlato degli strascichi dell’estromissione del Rimini dalla Serie C. Le squadre giovanili del club biancorosso, ad esempio, hanno dovuto subire la stessa sorte della Prima Squadra: il ritiro dal torneo. La Torres Primavera ha già avuto una giornata di riposo perché sabato doveva giocare contro i pari età romagnoli, che però sono stati esclusi dal campionato: sono stati cancellati tutti i punti di chi aveva già disputato una gara contro di loro, come avvenuto per la compagine dei grandi.
Però il primo cittadino di Rimini, Jamil Sadegholvaad, ha chiesto l’intervento del presidente della FIGC, Gabriele Gravina, affinché le squadre giovanili del club biancorosso possano proseguire le loro attività. L’iniziativa ha avuto il plauso dello stesso Morrone: “Credo che il sindaco abbia agito con grande responsabilità. Lo scorso anno la Turris ottenne la stessa deroga”.
Il calcio è dei tifosi e dei ragazzi
“Spesso ci dimentichiamo che il calcio è dei tifosi e, soprattutto, dei ragazzi”, ha continuato il dirigente, che poi ha osservato quanto siano importanti dei controlli a priori. Secondo Morrone, per l’ammissione al campionato di Serie C da parte della Figc a giugno, basta un bravo commercialista. I problemi arrivano dopo, quando le società non riescono più a pagare gli stipendi. L’unica via per evitare un altro caso come quello del Rimini è anticipare i controlli con verifiche preventive.

