“La Torres è dall’inizio del campionato che sta laggiù in fondo, quindi ha maturato una certa coscienza: ha capito che per salvarsi bisogna avere un’attenzione massima.” Dopo la vittoria dei sassaresi sul campo della Sambenedettese, l’allenatore dei padroni di casa, Marco Mancinelli, ha commentato la gara, parlando anche degli avversari.
“Ero consapevole che contro la Torres, con il sistema di gioco che abbiamo adottato [il 4-3-3, ndr], avremmo creato meno e avremmo fatto un po’ più fatica a prenderli“, ha spiegato il tecnico dei marchigiani. “Ma l’intenzione era quella di fare un primo tempo un po’ più solido, puntando su caratteristiche differenti dei giocatori e facendo rifiatare qualche giocatore che aveva giocato giovedì, per poi cambiare nel secondo tempo e provare a vincere la partita”.
“Nel secondo tempo abbiamo creato 4-5 situazioni per fare gol. La Torres, giustamente, si è difesa con le unghie e con i denti, per cui si trovano molti meno spazi e si fa sempre più fatica“, ha proseguito Mancinelli. “Ma il problema, adesso, non è il gol. Il problema è che dopo l’1-1 siamo stati bravi a ripartire bene, abbiamo cambiato completamente l’inerzia della partita, perché era palese che la Torres era chiusa nella propria metà campo e sfruttava delle ripartenze: non si può prendere gol su palla inattiva. E’ vero che abbiamo concesso qualcosina, ma su azione ci può stare perché siamo consapevoli di rischiare qualcosa. Ma su palla inattiva si tratta di attenzione, è una questione mentale. Dobbiamo capire che se facciamo un secondo tempo del genere, possiamo fare punti con chiunque. Oggi c’era la possibilità di vincere la partita”.
“Dobbiamo essere quelli del secondo tempo per 95 minuti, indipendentemente dal sistema di gioco“, ha concluso l’allenatore. “Lavoreremo su questo“.
(La conferenza completa è visibile sul profilo Facebook del club: @U.s.Sambenedettese)


