“Sappiamo che sarà una gara tosta, ma noi non abbiamo niente da perdere: anzi, abbiamo voglia di rivalsa.” Il centrocampista del Ravenna, Matteo Mandorlini, ha parlato giovedì al “Corriere Romagna” della sfida che attende i giallorossi al “Vanni Sanna” di Sassari.
Il cambio di modulo
A 37 anni compiuti, il centrocampista romagnolo si sta ritagliando un posto da titolare grazie al cambio di modulo proposto dalla squadra nelle ultime partite. Il precedente allenatore del Ravenna, Marco Marchionni, difficilmente si è allontanato dal 3-5-2, mentre il nuovo tecnico, Andrea Mandorlini (padre di Matteo), sta ancora cercando di dare una fisionomia alla sua formazione e, negli scorsi due match, ha schierato un 4-2-3-1, liberando un posto in mediana che è stato occupato proprio da Mandorlini figlio.
Un padre allenatore e un fratello ds
Matteo non è il primo figlio d’arte che ha trovato in panchina il padre, ma a fare dell’esperienza famigliare un unicum nel calcio moderno c’è anche l’altro figlio di Andrea, Davide Mandorlini, direttore sportivo del club romagnolo. I tre si sono ritrovati assieme nella squadra della loro città e remano tutti nella stessa direzione per ottenere un piazzamento favorevole in vista dei playoff.
La partita di sabato
Il Ravenna è di fatto la sorpresa del Girone B perché da neopromossa si è trovata a lottare per il primo posto, mantenuto a lungo nel corso del girone d’andata. Nonostante un mercato importante, pochi si sarebbero aspettati un torneo così brillante da parte dei romagnoli. Ma nelle ultime tre gare gli uomini di Mandorlini (Andrea), hanno raccolto solo due punti. Sabato al “Vanni Sanna” si vedrà una formazione in cerca di riscatto, in una partita che si prospetta aperta a tutti i risultati.

