Senza tifosi. Ad appesantire ulteriormente la preparazione al prossimo match di Rimini (domenica 30 novembre, ore 12:30), in cui la Torres (penultima) se la vedrà contro i biancorossi fanalino di coda della classifica, arriva la decisione della Prefettura romagnola: il divieto di vendita dei biglietti ai residenti in provincia di Sassari. Lo stadio “Romeo Neri” sarà aperto solo a chi abita nella provincia di Rimini e nello Stato di San Marino. Lo ha comunicato martedì il club rossoblù sui propri canali social.
I precedenti
La decisione è dovuta a motivi di ordine pubblico. Il provvedimento segue decisioni dello stesso tipo assunte per altre partite in cui il Rimini ha giocato fra le mura amiche, come nella scorsa sfida casalinga contro l’Ascoli del 15 novembre: in quel caso, c’era stato il divieto di vendita dei biglietti per i sostenitori marchigiani.
Dall’altra parte, ai tifosi biancorossi sono state vietate le loro trasferte per due mesi a partire dal 5 novembre, dopo gli episodi avvenuti a Campobasso il 25 ottobre: la polizia aveva sequestrato bastoni, caschi e bottiglie ai supporter riminesi che avevano seguito la squadra in trasferta.
Il commento dei tifosi biancorossi
I tifosi biancorossi si lamentano dei provvedimenti che impediscono una piena partecipazione alle partite del Rimini, come si legge in un messaggio del 13 novembre postato sulla pagina Facebook del Gruppo Curva Est Rimini.
“Il divieto di trasferta di due mesi che hanno comminato alla nostra tifoseria è un’angheria liberticida mai vista sulla base di ridicoli pretesti studiati a tavolino. Non possiamo andare in trasferta nè spesso possono venire a Rimini i tifosi ospiti, con la biglietteria chiusa anche per i tifosi di casa il giorno della partita. Siamo dentro ad un meccanismo infernale ed impazzito che si autoalimenta“.



Certo se è vietato
Figuriamoci non ci sono né anche i tifosi della torres
Scandalosi…se non vincete con il Rimini è meglio ché vi ritirate…..forza torres