Il Carpi prova a cambiare marcia nel momento più delicato della stagione. Domani alle 14.30, nella delicata sfida salvezza contro la Torres, potrebbe finalmente arrivare la novità più attesa delle ultime settimane: vedere in campo insieme Filippo Puletto, Mattia Gaddini ed Elia Giani. Per l’allenatore Stefano Cassani sarebbe una prima volta assoluta, resa possibile solo ora dopo una lunga serie di contrattempi fisici che hanno impedito al tecnico di schierare contemporaneamente i tre rinforzi arrivati durante il mercato di gennaio.
Sulla carta dovevano rappresentare la risposta offensiva del Carpi dopo l’addio di Matteo Cortesi, ma la realtà delle ultime settimane ha raccontato una storia diversa. Nelle prime 12 partite del girone di ritorno, infatti, i tre attaccanti non sono mai riusciti a condividere il campo nello stesso momento, rallentati da continui problemi muscolari che hanno frenato il progetto tattico biancorosso.
Gli infortuni che hanno frenato Puletto, Gaddini e Giani
Il caso più sfortunato è stato quello di Filippo Puletto. L’attaccante si è fermato due volte nel giro di poche settimane: prima nei minuti iniziali della partita contro la Sambenedettese, poi nuovamente al rientro, quando sembrava pronto a ripartire, durante l’avvio della sfida con il Bra. Due stop che hanno costretto lo staff medico del Carpi a gestire con grande cautela il suo recupero.
Non è andata meglio a Mattia Gaddini ed Elia Giani, entrambi condizionati dal pesante terreno di gioco dello stadio Benelli di Ravenna. Il fango di quella gara ha lasciato il segno: da quel momento i due giocatori sono stati costretti ai box per diverse settimane. Solo mercoledì scorso, nella trasferta di Gubbio, si sono rivisti per qualche minuto, giusto uno spezzone utile a riaccendere la speranza.
La Torres come crocevia della stagione
La partita contro la Torres potrebbe quindi rappresentare un vero crocevia per la salvezza del Carpi. Se Puletto, Gaddini e Giani dovessero essere schierati insieme, Stefano Cassani avrebbe finalmente a disposizione il tridente pensato a gennaio per dare più peso e imprevedibilità alla fase offensiva.

