“Questa squadra può e deve crescere ancora moltissimo. Lo farà attraverso le partite, però allo stesso tempo non dobbiamo perdere punti per strada“. Venerdì, nella conferenza di presentazione della prossima trasferta contro il Bra, il mister della Torres, Michele Pazienza, ha parlato delle potenzialità dei suoi uomini, che devono abituarsi a vincere (anche in modo sporco) gare che non si incanalano come previsto.
“C’è rabbia e rammarico per la sconfitta [contro la Pianese], per come è arrivata. C’è stata delusione nella parte iniziale della settimana, ma poi è subentrata la voglia di rivalsa, di dimostrare che non siamo assolutamente quelli che abbiamo visto nell’ultima uscita. Questo lo si fa attraverso la dedizione, la voglia di approcciare il lavoro con energia, forza, spirito, entusiasmo”, ha continuato il tecnico, che poi ha analizzato il prossimo rivale dei rossoblù. “Il Bra è una squadra abbastanza giovane, dinamica e che dà sicuramente pochi punti di riferimento agli avversari perché continuano a scambiarsi di posizione durante la loro fase di possesso. Lo fanno in maniera egregia”.
Capitolo assenze per problemi fisici. “Non è colpa della preparazione. Gli infortuni di Mastinu e Stivanello sono al menisco. Quello di Lattanzio è muscolare, ma è dovuto a carichi di lavoro a cui probabilmente non era abituato. Gli altri giocatori non hanno grossissime problematiche: Di Stefano, Starita e Scheffer erano fuori rosa nella squadra in cui erano all’inizio del ritiro, quindi sono arrivati fuori condizione e fuori allenamento. Cercheremo di portarli alla condizione ideale nel più breve tempo possibile“.
“Quest’anno non siamo andati alla ricerca di innesti per migliorare la qualità della rosa“, ha poi chiarito il mister rossoblù sulle mosse di mercato della società. “Si è partiti da una base di giocatori, scelti per poter accompagnare la crescita dei giovani che abbiamo individuato. Abbiamo operato in base all’idea della proprietà: mettere le basi per il futuro e per un progetto che durerà negli anni. Anche i tifosi lo hanno capito, perché sabato hanno applaudito e hanno accolto i propri giocatori sotto la curva: questo è un segnale di maturità. Sicuramente non sarà una stagione facile, ma noi abbiamo bisogno di loro“.
(La conferenza completa è visibile sul sito del club: seftorrescalcio.it)

