Una mattinata densa di contenuti e partecipazione ha coinvolto più di 150 studenti del Liceo Scientifico Mariano IV DāArborea di Oristano, dove Don Gaetano Galia ha condiviso la propria esperienza affrontando temi legati al bullismo, allāinclusione e al ruolo dellāempatia nella societĆ contemporanea. Lāiniziativa, che si ĆØ sviluppata in un fitto confronto con i giovani, ha permesso di approfondire questioni educative particolarmente attuali, soprattutto in un contesto globale segnato da conflitti e tensioni sociali crescenti.
Un fenomeno grave
Gli studenti hanno rivolto numerose domande allāospite, spaziando dal fenomeno del bullismo quotidiano ai comportamenti discriminatori che spesso si manifestano nei contesti scolastici e digitali. Nel corso dellāincontro, Galia ha evidenziato come il clima mondiale, aggravato dallāaumento dei conflitti, richieda un impegno maggiore giĆ dallāetĆ adolescenziale per diffondere messaggi di pace e inclusione, contrastando ogni forma di esclusione o giudizio superficiale verso il prossimo.
Arginare la violenza
Il cuore del suo intervento ha riguardato il valore dellāempatia, considerata una delle chiavi fondamentali per riconoscere e prevenire atteggiamenti offensivi. Secondo quanto illustrato da Galia, mettersi nei panni degli altri rappresenta il primo passo per arginare comportamenti violenti, poichĆ© spesso chi compie atti di bullismo non valuta le conseguenze delle proprie azioni. Lāimmedesimazione ĆØ quindi vista come uno strumento educativo capace di rafforzare le relazioni tra coetanei e di costruire una comunitĆ più consapevole.
L’impegno della Torres
Accanto a lui era presente anche il Responsabile Comunicazione della Torres Filippo Migheli, che ha contribuito a estendere il dibattito al tema del tifo sportivo, affrontato come esempio concreto di comportamento collettivo. Nel corso del confronto, ĆØ emerso come lo stadio possa rappresentare uno specchio della societĆ : anche negli impianti sportivi, infatti, si verificano episodi in cui violenza, bullismo e discriminazioni finiscono per sovrapporsi, generando dinamiche che non dovrebbero appartenere al mondo dello sport.

