Torres, Mastinu e Diakité tornano al gol dopo un lungo digiuno

Contro il Campobasso Mastinu e Diakité tornano al gol: segnali positivi per la Torres al Vanni Sanna.

Giuseppe Mastinu (Foto d'archivio. Credits: Torres)
Giuseppe Mastinu (Foto d'archivio. Credits: Torres)

La Torres ritrova due dei suoi protagonisti più rappresentativi nel momento forse più delicato della stagione. Nell’ultima gara di campionato disputata al Vanni Sanna contro il Campobasso, Giuseppe Mastinu e Adama Diakité sono tornati al gol dopo lunghi periodi di astinenza, interrompendo un digiuno che pesava sia sul piano personale sia su quello collettivo. Due reti diverse per peso e tempistica, ma accomunate da un valore simbolico evidente per una squadra in cerca di certezze.

9 mesi e mezzo dopo

Il ritorno al gol più atteso è stato senza dubbio quello di Giuseppe Mastinu. Il mancino sassarese non segnava da diversi mesi e l’ultima marcatura ufficiale risaliva addirittura al 31 marzo 2025. In quell’occasione, nella sfida contro l’Entella, Mastinu aveva sbloccato il risultato, firmando il gol che portò poi all’1-1 finale. Un digiuno lungo e corposo, soprattutto per un giocatore che, per caratteristiche tecniche e ruolo, rappresenta uno dei principali riferimenti offensivi della Torres. La rete realizzata contro il Campobasso assume quindi un significato che va oltre il semplice dato statistico. Mastinu ha ritrovato il gol davanti al proprio pubblico, in un momento complesso del campionato, dimostrando di poter ancora incidere in maniera concreta. Con questa marcatura, il numero dieci rossoblù ha raggiunto quota 8 gol in 83 presenze complessive con la maglia della Torres, confermando un legame profondo con il club e con la città che lo ha visto crescere calcisticamente. Dal punto di vista emotivo, il gol di Mastinu rappresenta una liberazione. Dopo mesi difficili, caratterizzati da prestazioni generose ma prive di soddisfazioni personali, ritrovare la via della rete può diventare un punto di svolta per il finale di stagione. La sua capacità di accendere la manovra e di creare superiorità resta una risorsa fondamentale per l’economia del gioco rossoblù.

L’uomo dei gol pesanti

Meno lungo, ma comunque significativo, il digiuno interrotto da Adama Diakité. L’attaccante originario della Costa d’Avorio non segnava dal 14 settembre, quando alla quarta giornata di campionato aveva trovato la rete contro il Bra nell’1-1 finale. Da allora, nonostante l’impegno e il lavoro al servizio della squadra, il gol era diventato un tabù che sembrava difficile da spezzare. Contro il Campobasso, invece, Diakité ha dimostrato ancora una volta di saper essere decisivo nei momenti chiave. La sua rete, arrivata in una fase delicata della gara, ha avuto un peso specifico elevatissimo, confermando una caratteristica già nota: la capacità di incidere anche quando il pallone scotta. Con questo centro, l’attaccante ha aggiornato il proprio bottino personale a 43 gol in 142 presenze con la Torres, numeri che ne certificano lo status di bomber di riferimento dell’era recente del club isolano.

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