“Penso che la squadra sia forte, anche per come l’ho vista quando l’ho affrontata. Non merita la penultima posizione in classifica. Dobbiamo cercare di risalire il più possibile e spero di riuscire a dare il mio contributo per risollevarci“. Mercoledì mattina, appena arrivato a Sassari, il nuovo centravanti della Torres, Pierluca Luciani, si è presentato alla stampa, parlando del suo approdo in rossoblù e delle sue qualità.
“A me piace far gol, o dentro l’area o fuori area. Ultimamente ho sempre giocato a due punte: l’importante è che ci sia coesione fra me e l’altro compagno, qualunque sia”, ha proseguito l’attaccante, che indosserà la maglia numero nove. “Sulle mie caratteristiche: mi piace tenere il pallone e sfruttare le mie capacità, come il colpo di testa e il tiro. Ultimamente mi hanno accostato a Dzeko [per il modo con cui mi muovo in campo].”
“Il girone è difficile, ci sono squadre molto competitive, anche quelle che lottano per la salvezza“, ha poi dichiarato Luciani, commentando la situazione del raggruppamento in cui ha già disputato la prima parte della stagione con la maglia del Ravenna. “Ci sarà da battagliare, sarà una guerra ogni domenica.”
Il giocatore ha poi descritto quale accoglienza si aspetta in un ambiente appassionato come quello sassarese. “Ho parlato con il capitano, il mister, il direttore sportivo: mi hanno detto che questa è la squadra più antica della Sardegna. So che la gente è molto calorosa: penso che mi accoglieranno nel migliore dei modi.”
“È una piazza che non merita di stare lì sotto. Dobbiamo cercare in tutti i modi di riportare tanta gente allo stadio”, ha poi concluso Luciani. “Comunque sia questa è una piazza che l’anno scorso è arrivata terza, due anni fa è arrivata seconda, quindi dobbiamo cercare di dare il massimo per questa gente“.
(La conferenza completa è visibile sul sito del club: seftorrescalcio.it)


Mi raccomando, gonfia la rete nera adesso