Il sipario sul 32° turno del girone B cala senza fuochi d’artificio per la zona calda, ma con una certezza: la Torres resta aggrappata alla corsa salvezza come un marinaio alla sua ancora. Il pareggio contro il Perugia, maturato tra polemiche e nervi tesi, aveva lasciato un retrogusto amaro. Eppure, guardando i risultati delle dirette concorrenti, quel punto assume contorni quasi preziosi. Anche se, parlando di tre punti conquistati al Curi e non soltanto uno, staremmo parlando di una situazione ben diversa.
Un turno che rallenta tutte
La giornata non ha sorriso a nessuna delle rivali dirette. Il Carpi è inciampato tra le mura amiche contro il Pineto, cedendo 2-1 in una gara che ha mostrato crepe inattese. Il Forlì, invece, è caduto con un netto 2-0 sul campo del Campobasso, incapace di opporre resistenza concreta. Più prudente il Guidonia, fermato sullo 0-0 dalla Vis Pesaro, in una partita bloccata e povera di occasioni. Sambenedettese: pari a Terni.
Il risultato complessivo? Nessuno ha davvero premuto sull’acceleratore. La classifica resta compatta, quasi compressa, come una fisarmonica pronta a espandersi nelle ultime giornate.
Davanti alla Torres, nessuno accelera
Anche chi inseguiva non ha saputo approfittarne, quantomeno per rosicchiare qualche punto. Il Bra ha subito un pesante tonfo casalingo contro un Arezzo in stato di grazia, mentre il fanalino di coda Pontedera ha raccolto solo un punto contro la Pianese, senza dare segnali di reale slancio.
In questo scenario, la Torres si ritrova in una posizione delicata ma tutt’altro che compromessa. Le distanze restano minime, quasi simboliche: un solo punto, infatti, separa i sardi dalla zona più tranquilla. Un contesto che rende ogni partita una piccola finale.
Una corsa ancora tutta da scrivere
La sensazione è che la lotta salvezza si deciderà sul filo dei dettagli. Un episodio, un gol sporco, una parata decisiva possono cambiare il destino di una stagione. Per la Torres, il margine per risalire esiste eccome: serve continuità, lucidità e quella scintilla – e magari una sorte per una volta benevola, parlando di episodi – che trasforma i pareggi in vittorie.
Il campionato, come un romanzo ancora aperto, non ha scritto il suo finale. E i sassaresi restano dentro la storia, con la penna ancora in mano.

