Prima di arrivare alle difficoltà incontrate dalla Torres in questa stagione, il dirigente sportivo Piero Ducci – intervistato da Centotrentuno.com – invita a guardare indietro. Secondo il dirigente, il percorso della Torres non può essere compreso senza ricordare il primo anno in Lega Pro, quando la squadra si era trovata in condizioni complesse ma aveva saputo raddrizzare la rotta. Ducci, già legato a Milan, Fiorentina e Ascoli, ha vissuto l’ultima esperienza al Pontedera.
Ambiente
Ducci sottolinea come la conoscenza dell’ambiente e la sintonia interna avessero permesso in passato di gestire la pressione. L’allenatore dell’epoca, conosciuto e ben inserito nel contesto sassarese, era riuscito a incidere nei momenti decisivi. Allo stesso tempo, il gruppo aveva preso progressiva consapevolezza del livello richiesto dalla categoria.
L’era degli investimenti e il salto di qualità mancato
Una volta superata la stagione più complicata, la società aveva aumentato ambizioni e investimenti. I risultati non erano tardati ad arrivare: due piazzamenti consecutivi ai vertici nelle scorse due annate avevano certificato il percorso di crescita del club rossoblù e alimentato la sensazione che la Serie B fosse alla portata. Ducci evidenzia però un aspetto decisivo: quella Torres, pur forte, aveva trovato sulla propria strada avversarie strutturate in modo ben diverso. Due anni fa il Cesena rappresentava una vera corazzata, superiore per bacino, storia e capacità economiche. L’anno successivo, invece, era stata l’Entella a inserirsi come “finta outsider”, sostenuta da investimenti solidi e da una lunga tradizione di programmazione.
Un presente fatto di ostacoli e scarsa stabilità
La stagione attuale, a differenza delle precedenti, sta mettendo in luce le fragilità della squadra. A mancare, secondo Ducci, non è solo la qualità tecnica, ma soprattutto la presenza di un ambiente in grado di sostenere le fasi più critiche. Tre anni fa, osserva, la rosa aveva mostrato una capacità di adattamento al campionato che oggi sembra essersi persa. La Torres, aggiunge il dirigente, è abituata a dover soffrire, ma per superare i momenti difficili servono figure equilibrate e consapevoli di ciò che richiede la categoria.


Non sarà facile
Ma va? mi auguro che chi debba intendere,intenda.Ciaooo💙❤️
Sul fatto del bacino di utenza lo fai con la categoria . Se la Torres avesse avuto campionati in serie B e A il bacino di utenza sarebbe stato suoeriore al Cesena . Tutto dipende dalla categoria e dai denari