Mattinata di ieri densa di emozioni e contenuti nello stadio Vanni Sanna di Sassari, dove gli studenti del Liceo Musicale e Coreutico hanno partecipato a un incontro speciale con Don Gaetano Galia, sacerdote impegnato da anni nel sociale e nel mondo dello sport. L’iniziativa, organizzata per sensibilizzare i ragazzi sul tema del bullismo e della violenza, si è trasformata in un vero e proprio momento di confronto e crescita.
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Davanti a una platea attenta e partecipe, Don Galia ha condiviso esperienze personali e storie vissute nel suo impegno accanto ai più fragili, ribadendo l’importanza di valori come empatia, rispetto e solidarietà. “Dovete sempre aiutare il prossimo in difficoltà e non fare agli altri ciò che non volete venga fatto a voi”, ha esordito. Un messaggio semplice, ma potente, che ha fatto da filo conduttore a tutta la mattinata.
Riflessione sul tema
Il sacerdote ha invitato gli studenti a riflettere sul peso delle proprie azioni, soprattutto in un periodo storico segnato da conflitti e divisioni. “L’empatia e l’immedesimazione nel prossimo diventano determinanti”, ha sottolineato, spiegando come anche un gesto apparentemente piccolo possa cambiare la vita di chi è più vulnerabile. Molte le curiosità e le domande dei ragazzi, che hanno chiesto a Don Galia di raccontare episodi legati alla sua attività pastorale e al suo impegno nelle carceri. “Quando si arriva al carcere non è troppo tardi – ha detto – anzi, c’è sempre la possibilità di pentirsi e di diventare donne e uomini migliori. Noi siamo qui per evitarvi errori che possono compromettere la vostra vita”.
Rifiuto di ogni forma di violenza
Un appello forte, rivolto alle nuove generazioni, a non discriminare, a includere chi è ai margini e a ripudiare ogni forma di violenza. Lo sport, ha ricordato Don Galia, può essere un veicolo potentissimo per diffondere messaggi positivi, perché insegna il rispetto, la disciplina e il valore del gruppo.

