La Torres è uscita dal campo di Gubbio con un pareggio a reti inviolate che lascia sensazioni contrastanti. Da un lato, una prestazione solida sotto il profilo dell’intensità, dell’organizzazione e della tenuta fisica; dall’altro, la consapevolezza di dover migliorare l’efficacia negli ultimi metri per trasformare il dominio del gioco in risultati più concreti. È questa la lettura fornita da Alfonso Greco, allenatore dei rossoblù, al termine dell’ultima gara di campionato.
Una Torres aggressiva e padrona del campo
Nel commentare lo 0-0 maturato in Umbria, Greco ha posto l’accento sull’atteggiamento della squadra. Aggressività, voglia di vincere e solidità difensiva sono stati gli elementi principali di una prova che, soprattutto sul piano del gioco, ha visto la Torres tenere in mano l’iniziativa per lunghi tratti. La formazione sassarese ha concesso pochissimo agli avversari, mostrando compattezza tra i reparti e attenzione nelle chiusure. Un dato che conferma la crescita del collettivo dal punto di vista difensivo, con una gestione ordinata delle fasi della gara e una buona lettura delle situazioni di pericolo.
Tenuta fisica e intensità per tutti i novanta minuti
Un altro aspetto evidenziato dal tecnico riguarda la condizione atletica. La Torres ha mantenuto ritmo e intensità per l’intero arco della partita, dimostrando di essere in grado di reggere sul piano fisico anche in trasferta e su un campo impegnativo come quello di Gubbio. La continuità di rendimento nei novanta minuti rappresenta un segnale incoraggiante in vista del prosieguo del campionato. La squadra è apparsa compatta, reattiva e capace di sostenere un pressing costante, senza cali evidenti nelle fasi decisive del match.
Il limite: poca cattiveria negli ultimi metri
Se la prestazione complessiva è stata giudicata positiva, Greco non ha nascosto l’aspetto su cui lavorare con maggiore urgenza. La Torres crea e gestisce la partita, ma deve essere più concreta negli ultimi venti metri. La mancanza di incisività sotto porta ha impedito ai rossoblù di capitalizzare la superiorità mostrata nel corso della gara. Secondo l’allenatore, serve maggiore determinazione nelle scelte finali, più cattiveria agonistica e lucidità nelle situazioni offensive. Un passaggio fondamentale per fare il salto di qualità e trasformare buone prestazioni in vittorie, di cui la classifica deficitaria dei rossoblù ha tanto bisogno.


Sabato con l’arezzo ci vuole la svolta! A patto che starita e fabriani..non mettano più piede in campo
Lucidità, tecnica e cinismo direi. Io tiro di di Stefano parato da Musso é emblematico