Tra i numerosi indicatori statistici che accompagnano lāandamento di una stagione calcistica, la percentuale di calciatori stranieri impiegati rappresenta un elemento chiave per comprendere le strategie sportive dei club. Nel campionato di Serie C, e in particolare nel girone B dellāattuale stagione, questo dato offre uno spaccato interessante sulle politiche di costruzione delle rose, tra valorizzazione dei talenti italiani e apertura al mercato internazionale.
Ternana in vetta
In cima alla classifica per presenza di stranieri nel girone B si colloca la Ternana, con una percentuale del 23,4%, il dato più alto del raggruppamento. Un valore che indica una rosa costruita con unāimportante componente internazionale, probabilmente con lāobiettivo di innalzare il livello qualitativo complessivo attraverso profili provenienti da altri campionati. Subito alle spalle si trova la Juventus Next Gen, che raggiunge il 20,5%, confermando una tendenza ormai consolidata nel progetto bianconero, orientato alla crescita di giovani talenti, spesso reclutati anche allāestero.
Fascia intermedia
Seguono Perugia con il 18,4%, Sambenedettese al 16,8% e Ascoli al 15,1%. Queste societĆ si collocano in una fascia intermedia-alta, mostrando una discreta apertura verso il mercato internazionale, pur mantenendo una solida base di giocatori italiani. In particolare, il dato del Perugia segnala una scelta precisa di integrare elementi stranieri in ruoli chiave della squadra.
Scendendo nella graduatoria, troviamo club come Vis Pesaro (12,9%), Bra (11,2%) e Arezzo (10,3%). In questa zona della classifica emerge un equilibrio tra identitĆ nazionale e contributo estero, con percentuali che indicano un utilizzo mirato degli stranieri, spesso selezionati per caratteristiche specifiche funzionali al progetto tecnico.
Percentuale bassa per la Torres
Al di sotto della soglia del 10% si collocano Livorno (9,5%), Gubbio (7,1%), Campobasso (6,6%) e Pontedera (6,4%). A seguire Pianese e Pineto, entrambe al 5,7%, e la Torres con il 5,0%. Questi numeri raccontano realtĆ che privilegiano in modo evidente il bacino nazionale, spesso puntando su giovani italiani o su calciatori con una profonda conoscenza della categoria.
Guidonia tutto italiano
Ancora più marcata ĆØ la scelta di Carpi (3,2%), Ravenna (2,6%) e ForlƬ (0,9%), fino ad arrivare al dato più basso del girone. Il Guidonia, infatti, registra una percentuale pari allo 0,0%, risultando lāunica squadra del girone B a non impiegare alcun calciatore straniero. Una scelta netta e identitaria, che sottolinea una politica basata esclusivamente su risorse nazionali.


