ZACCAGNO: VOTO 6. Para a terra su Cicerelli (18°), riesce solo a sfiorare la sfera sul 2-1 di Aloi.
IDDA: VOTO 5,5. Beffato da Curcio nell’azione del pareggio, non vive una giornata agevole.
ANTONELLI: VOTO 6. Fa il suo, nonostante la difficoltà del match e il valore degli attaccanti avversari.
FABRIANI: VOTO 5,5. Non demerita particolarmente, anche se mostra qualche sbavatura in copertura.
ZECCA: VOTO 6. Ha il merito di sbloccare la partita in avvio, con un velenoso colpo di testa. Una buona chiusura su Curcio.
GIORICO: VOTO 5,5. Soffre un pochino in mediana, come raramente gli accade. Fatica a gestire il ritmo.
BRENTAN: VOTO 5,5. Prova opaca per il centrocampista. Cartellino giallo per lui al minuto 68.
Dal 69° CARBONI: VOTO S.V.
GUIEBRE: VOTO 5. Quando si propone lo fa in maniera poco lucida ed efficace: peccato.
VARELA: VOTO 6. Pennella per Zecca l’assist del vantaggio, poi si produce in un ottimo spunto ma poi sparisce nelle pieghe della gara.
Dal 77° DIAKITÉ: VOTO N.G.
FISCHNALLER: VOTO 5,5. Un destro largo per lui nel primo tempo. Non riesce a dire la sua in appoggio alla manovra offensiva.
ZAMPARO: VOTO 4,5. La punta arrivata nel mercato di gennaio continua la serie di prestazioni incolori.
Dal 57° MASTINU: VOTO 6. Ha quantomeno il merito di provare ad accendere la luce.
GRECO: VOTO 5. L’ottimo inizio aveva forse fatto pensare ai suoi di aver indirizzato il match sui binari giusti con il minimo sforzo. Tuttavia, la consistenza soprattutto caratteriale della squadra è venuta meno: nella partita spartiacque della stagione. Perché due cambi sono rimasti inutilizzati?

