Non accenna a fermarsi il momento complicato del Ravenna, che nel big match di campionato esce sconfitto dal campo dellāAscoli, perdendo terreno nella corsa ai vertici della classifica. Dopo i pareggi ottenuti contro Arezzo e Pianese, i romagnoli speravano di dare una svolta alla propria stagione, ma il confronto con i bianconeri si ĆØ rivelato più ostico del previsto.
La frenata
La sconfitta pesa soprattutto dal punto di vista della graduatoria: lāAscoli ora vola a +5, mentre la capolista toscana allunga ulteriormente portandosi a +9. Un distacco che complica i piani del Ravenna, chiamato ora a reagire rapidamente per non perdere ulteriore terreno nella corsa agli obiettivi stagionali.
Il calendario non concede pause: allāorizzonte cāĆØ infatti la trasferta in Sardegna contro la Torres, in programma allo stadio Vanni Sanna, una sfida che potrebbe rappresentare un crocevia importante per il cammino dei giallorossi.
Mandorlini applaude lāAscoli e analizza la partita
Nel post gara, il tecnico del Ravenna Andrea Mandorlini ha commentato la partita partendo da un momento personale molto significativo. Lāallenatore ĆØ stato infatti accolto con affetto dalla curva ascolana, ricordando il suo passato da calciatore con la maglia bianconera tra il 1981 e il 1984.
“Me lāaspettavo. Ascoli ĆØ stata una parentesi importante della mia vita e la porterò sempre con me“, ha spiegato Mandorlini in conferenza stampa. “Mi sarebbe piaciuto dimostrarlo anche con un risultato diverso, però devo fare davvero i complimenti allāAscoli“.
Lāallenatore ravennate ha poi riconosciuto i meriti degli avversari, sottolineando la soliditĆ del loro sistema di gioco: “Hanno unāidea di gioco chiara e noi dobbiamo trovarla. Abbiamo subito tanto e preso gol su due situazioni di palla inattiva, però abbiamo anche rischiato qualche volta e potevamo fare meglio“.


Forza Torres anche se sarĆ molto dura