“C’è stata più di una chiacchierata con il presidente, il direttore sportivo. Ciò che mi ha colpito di più è la loro chiarezza, il progetto, la voglia di creare un ciclo nuovo“. Prima conferenza stampa da allenatore della Torres per Michele Pazienza. Il nuovo mister rossoblù si è presentato ai giornalisti e ai tifosi. Ha spiegato cosa lo ha portato a scegliere Sassari, qual è il suo metodo di lavoro e cosa ci si deve aspettare dalla squadra che si sta costruendo.
“Ho avuto la possibilità nelle settimane scorse di fare altri colloqui. Ma mi ha convito la determinazione [della dirigenza rossoblù] nel presentarmi il progetto. Bisognerà metterci passione ed entusiasmo. E aggiungo il lavoro e la dedizione, che sono fondamentali. Da giocatore dovevo sopperire ai limiti tecnici con altre caratteristiche: il lavoro, l’intelligenza tattica“, ha continuato il mister, che ha indossato in Serie A le maglie di Juventus e Napoli, fra le altre. “Sono valori che cerco di trasmettere ai miei calciatori, però poi ho bisogno della qualità dei singoli, della giocata individuale. Anche di quella capacità di costruire un gruppo forte. Abbiamo visto in passato in tutte le categorie che grandi gruppi riescono a fare cose importanti“.
“Non sono un amante delle doppie sedute“, ha spiegato Pazienza sulla sua metodologia di lavoro. “In ogni seduta di allenamento noi fissiamo un obiettivo da raggiungere e può essere raggiunto anche in un allenamento della durata di un’ora, un’ora e mezza. Mi piace accompagnare gli allenamenti da sedute video, dove è più facile anche per il calciatore stesso riconoscere delle situazioni di gioco: magari in campo si ha una percezione e vedendosi da fuori se ne ha un’altra“.
“Non posso avere sempre la stessa proposta per ogni squadra che mi ritrovo ad allenare“, ha continuato il tecnico, che in passato ha partecipato alla formazione di rose che hanno ottenuto risultati importanti. “E’ assolutamente un vantaggio quando parti dall’inizio perché hai partecipato in maniera attiva alla costruzione della squadra. Non credo ci sia differenza nel modo di giocare dei vari gironi, c’è differenza nelle piazze che si trovano all’interno dei tre gironi. Probabilmente nel girone C, ma oggi anche nel girone B, ci sono delle piazze calde dove ci ritroveremo a giocare“.
Capitolo giovani. “Il fatto di ringiovanire una rosa non significa che di fronte vi troverete una squadra totalmente giovane, composta esclusivamente da ragazzini. Ci saranno delle scelte da fare, stiamo facendo delle valutazioni insieme alla dirigenza, per cercare di avere quel mix giusto per poter affrontare un campionato difficile“.
Pazienza ha concluso poi con uno sguardo al mercato. “Richieste specifiche non ci sono state e credo che da parte mia non ci saranno“, ha chiarito l’allenatore. “La richiesta è stata di avere giocatori anche nello stesso reparto con caratteristiche diverse, che mi diano la possibilità di cambiare sistema di gioco. Non vado a chiedere il nome specifico ma vado a chiedere delle caratteristiche, che poi incastrate tra loro possano dare un’identità alla squadra, riconosciuta dal club, dalla città. Un’identità forte con quei valori e quelle componenti del sacrificio, della determinazione, dell’amore per la maglia che si indossa e per la passione di questo lavoro bellissimo che noi facciamo”.
(La conferenza completa è visibile sul sito del club: seftorrescalcio.it)


Infatti per essere chiari non si è mai parlato di lasciare questa categoria, per un’altra più importante, questo è molto positivo, quindi accontentiamoci ( non è poco) di una Società che ci da dignità, la stessa ha una liquidità invidiabile per questa categoria. I tifosi sognatori di una certa età si dovranno rassegnare. Spero tanto che le nuove leve dei TIFOSI abbiano più fortuna di noi, quindi continuate a seguire la squadra e a sostenere la Società. Forza Torres.
Finalmente un tecnico esperto!