“Matteo Marani ĆØ un manager con i fiocchi. Il lavoro di questi anni ha puntato sul cambiamento strategico dei club e ora bisogna aiutare chi investe a scovare risorse“. L’ex-rossoblù Gianfranco Zola, oggi vicepresidente vicario della Lega Pro, ha rilasciato martedƬ una lunga intervista a “La Gazzetta dello Sport”, in cui ha parlato anche del suo lavoro in Serie C, oltre che di temi legati all’attualitĆ della Serie A.
Un modello sostenibile
“Si deve creare un modello sostenibile, siamo partiti dalla quantitĆ e ora inseguiamo la qualitĆ ”, ha dichiarato il campione di Oliena, che ha fatto della parola “sostenibilitĆ ” uno dei mantra del proprio lavoro da dirigente.
La riforma che porta il suo nome ha previsto incentivi e bonus per le società della categoria che puntano sui giovani talenti. Si tratta di un atteggiamento di apertura alle novità , che però costituisce anche uno dei modi in cui i club possono sostenere le spese di un campionato professionistico.
Dare fiducia ai giovani
“Va creata una filiera in modo che i dirigenti votati al sacrificio economico siano sostenuti nel credere in ciò che fanno, nell’insistere sui giovani e nel dar loro fiducia”, ha poi concluso Zola. Il suo lavoro ĆØ al momento quello di dare supporto a chi ha appoggiato la sua proposta di fondare un progetto sportivo sulla linea verde, che dia spazio alle promesse del calcio provenienti dai vivai e dal settore giovanile.


Sempre riferito ai giovani……….di Ruocco ne vogliamo parlare, l’anno del Cesena ci sarebbe servito tantissimo, lo abbiamo “valorizzato” e allora, cosa ci abbiamo guadagnato. Boh!
Ogni intanto parla della TORRES
Ma parla Gianfranco o la maschera di burocrate ?
Caro GF sei stato un grande giocatore e sei una brava persona, ma le riforme falle fare ai giuristi…..certe “cose” non si possono imporre dall’alto……e poi parli di buona gestione della lega: l’anno scorso Turris e Taranto, quest’anno Rimini esclusi durante il campionato, Triestina a -23 (o giu di li) Trapani – 8 (o giu di li) come avete fatto le verifiche? Magari studiare un po i bilanci delle societa’ prima di fare riforme con i giovani che non portano da nessuna parte…. E vedete di ridurre i gironi, che tre sono troppi…..(della serie fate una riforma tipo calcio Inglese,… Leggi il resto Ā»
Parole al vento…lui se puo evitare di parlare di Sassari e della Torres lo fa volentieri…tornatene in maurria che li ti vogliono bene….
Dopo che hai valorizzato i giovani cosa succede? che loro vanno a giocare in categorie superiori e noi rimaniamo altri 123 anni in D e se ci va bene in C. Abbiamo avuto tanti giovani nella Torres, questi gli abbiamo solo intravisti, Cuccureddu Nicolai Zola Gemelli Piga Piras e altri, loro hanno giocato anche in Nazionale, mentre la Torres dove ha giocato? a Nulvi a Borore a Ghilarza (con tutto il rispetto per queste categorie), valorizzare i giovani ĆØ come essere una societĆ alle dipendenze di un A ltra, abbiamo un esempio in Sardegna che ha prodotto uno sfascio totale.
Poi un’altra cosa Gianfranco, non perchĆ© vogliamo favoritismi da parte della lega ma tù che sei cresciuto in Sardegna e sei arrivato dove sappiamo ĆØ perchĆ© un giorno di piena estate qualcuno della Torres, la squadra che ĆØ stata la tua prima vetrina, ti ha lanciato nella massima categoria, il Napoli e tù dimentichi troppo in fretta, dai molto credito al Cagliari e quello che avrei voluto ĆØ di guardare bene le terne arbitrali che mandi a Sassari che sono molte volte scandalosi e sembra veramente che siamo di scomodo perchĆ© viviamo in un’isola, poi non esiterei nel dirti in… Leggi il resto Ā»
Bravo Gianfra. Tanto a loro non serve vista la D pronta pronta
Bravissimo sta’ proponendo a fare delle cose giuste, incentivare chi mette in campo dei giovani promettenti, poi qnd la squadra costituita prevalentemente da giovani provenienti anche dal settore giovanile retrocede, lui il suo stipendio se lo ritira tranquillamente e la societĆ che ha abboccato alla proposta riparte dalla serie D se tutto vĆ bene.
Io sono e sarò sempre dell’idea chi ha la seconda squadra e gioca in serie C , i giocatori devono essere tutti italiani cosƬ si ha più possibilitĆ di scoprire giocatori giovani italiani .