Non solo Torres. Serie C al lavoro tra riforme giovanili e salary cap

a Serie C prosegue il suo percorso di sostenibilità combinando il rafforzamento dei vivai con l’introduzione del Salary Cap.

Le due giornate di confronto organizzate a Firenze il 20 novembre 2025 hanno segnato un passaggio rilevante nel percorso di innovazione intrapreso dalla Serie C. Le società partecipanti si sono divise tra il tavolo dedicato al calcio giovanile e quello incentrato sul Salary Cap, occasione per analizzare risultati, proporre interventi e delineare le priorità future. L’obiettivo comune è costruire un modello di crescita sostenibile, capace di coniugare sviluppo tecnico e stabilità economica.

Parola a Stefano Udassi

Il primo tavolo di lavoro, affidato alla guida di Stefano Udassi, presidente della Torres e componente del Consiglio Direttivo della Lega Pro, ha messo al centro della discussione l’impatto della cosiddetta “Riforma Zola”. Secondo quanto emerso, le prime ricadute positive sono già visibili: si sta registrando un aumento del minutaggio per i giovani, un numero crescente di squadre schiera calciatori provenienti dal proprio vivaio e molti club stanno investendo nel miglioramento delle strutture di allenamento e delle competenze degli staff tecnici. Questo quadro, sottolineano i presenti, rappresenta un segnale concreto della direzione intrapresa da tutto il movimento.

Il parere di Gianfranco Zola

Durante l’incontro, Gianfranco Zola – oggi vicepresidente vicario della Lega Serie C – ha evidenziato un punto considerato decisivo. La crescita dei vivai è la base della sostenibilità, ha ricordato, invitando le società a proseguire su una strada che richiede metodo, progettualità e attenzione alla formazione anche sotto il profilo umano. Zola ha sottolineato come un settore giovanile solido non rappresenti soltanto un valore sportivo, ma anche un pilastro economico, capace di garantire continuità senza ricorrere a investimenti eccessivi sul mercato.

L’introduzione futura del Salary Cap

Parallelamente, il secondo tavolo di lavoro ha affrontato un tema particolarmente sensibile per i bilanci societari: l’introduzione del Salary Cap, strumento ancora in fase sperimentale ma destinato a diventare pienamente operativo dalla prossima stagione. A coordinare il confronto è stato Mauro Bosco, presidente della Vis Pesaro e membro del consiglio direttivo di Lega Pro. Durante l’incontro sono state analizzate varie proposte per rendere la misura più efficace, con l’obiettivo di garantire una limitazione ragionata dei costi relativi agli stipendi e favorire una gestione più consapevole delle risorse.

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