La situazione sportiva del Rimini ha subito unāulteriore svolta dopo la pronuncia della Corte Federale dāAppello, che ha accolto il reclamo presentato dalla Procura Federale e ha deciso di aggravare la sanzione giĆ assegnata al club. La penalizzazione, inizialmente fissata a un punto, ĆØ stata riconsiderata e portata a due punti totali, con un impatto diretto sulla corsa salvezza della formazione romagnola.
L’irregolaritĆ contestata
Lāintervento della Corte ĆØ arrivato a seguito della contestazione relativa alla mancata presentazione, entro lā8 agosto 2025, della garanzia integrativa richiesta a copertura del 40% dellāeccedenza oltre il milione di euro legato agli stipendi lordi di calciatori, tecnici e direttori sportivi. La Procura aveva sostenuto che la prima decisione non avesse tenuto pienamente conto della recidiva del club, elemento considerato fondamentale nella valutazione complessiva della condotta societaria.
Il reclamo della Procura Federale
Il nodo principale riguardava infatti la sentenza del Tribunale Federale Nazionale, emessa lo scorso 7 ottobre, che aveva stabilito una penalizzazione di un solo punto. In quel procedimento, la recidiva del Rimini non era stata ritenuta elemento sufficiente per un aggravamento della sanzione. Da qui la scelta della Procura Federale di proporre reclamo per ottenere un riesame della posizione del club.
La Torres va a +13 dai biancorossi
La Corte Federale dāAppello, analizzando nuovamente gli atti, ha invece riconosciuto la sussistenza della recidiva, considerandola un fattore decisivo. Con questa nuova valutazione, la penalizzazione complessiva del Rimini per la stagione in corso raggiunge quota -16, includendo le precedenti sanzioni giĆ applicate. Lāeffetto immediato ĆØ un peggioramento significativo della classifica: i biancorossi scendono infatti a -5 punti, ritrovandosi a 13 lunghezze di distanza dal penultimo posto, occupato dalla Torres.


