ZACCAGNO: VOTO 5,5. Neutralizza in avvio su Di Carmine, spiazzato sul penalty. Beffato da Dionisi sul suo palo.
IDDA: VOTO 6. C’è abbastanza traffico dalle sue parti, non perde la calma.
ANTONELLI: VOTO 6. Le dà e le prende, senza demeritare.
FABRIANI: VOTO 5. Causa il rigore che sblocca la gara. Un dettaglio non da poco.
SALA: VOTO 6,5. Un traversone lungo e ingressi intermittenti nell’azione: è lui però, di testa, che segna il momentaneo 1-1.
GIORICO: VOTO 5,5. Soffre un po’ il pressing e i raddoppi del Livorno, commette qualche errore.
MASALA: VOTO 5,5. Ha sulla testa una grande chance nel recupero del primo tempo: out. Non l’unica volta dalle parti di Seghetti.
Dal 70° BRENTAN: VOTO S.V.
ZAMBATARO: VOTO 6,5. Non si vede quasi mai in fase propositiva sulla sinistra, però è autore dell’assist per il gol di Sala e cresce nella ripresa con buone iniziative.
MASTINU: VOTO 5. Inizia abbastanza orientato alla trequarti, viene poi arretrato dopo la mezzora. Non incide in alcun modo.
Dall’85° CARBONI: VOTO 4,5. Entra e provoca il rigore del 3-1 con un’entrata in fase di rinvio.
STARITA: VOTO 5. Moderatamente intraprendente, innesca la seconda rete livornese perdendo palla in zona pericolosa.
Dal 70° DI STEFANO: VOTO S.V.
DIAKITÉ: VOTO 5. Cercato per qualche sponda, ma nulla più. Non è tutta colpa sua.
Dal 58° MUSSO: VOTO S.V.
GRECO: VOTO 5,5. Peccato: la sua squadra era stata capace di reggere il campo con efficacia per gran parte del match. Poi il patatrac e una serata che si è trasformata in negativo. I buoni segnali, soprattutto caratteriali, si sono visti: un dettaglio da cui ripartire, nonostante la frustrazione comprensibile.

