“Ci siamo allenati questa mattina poi all’ora di pranzo siamo stati raggiunti da una telefonata dove ci comunicavano questa situazione“. In un’intervista rilasciata mercoledì pomeriggio al sito TuttoC, l’allenatore del Rimini, Filippo D’Alesio, ha commentato la tremenda condizione del club biancorosso, che avrebbe già comunicato alla Camera di Commercio la liquidazione della società.
I problemi finanziari e il lato sportivo
Il tecnico dei romagnoli è apparso sorpreso per una vicenda che sta precipitando. Allo staff e ai giocatori era stato spiegato che i problemi finanziari non avrebbero riguardato il lato sportivo della squadra. Ma le questioni fiscali hanno già inciso pesantemente sulla classifica del Rimini (attraverso le penalizzazioni) e anche sulla volontà di acquistare il club da parte di Nicola Di Matteo e Daniele Ferro.
Gli stipendi non pagati
Nella giornata di mercoledì era arrivato un altro deferimento al Tribunale della FIGC per il mancato rispetto delle scadenze fiscali di settembre. Secondo quanto ha riferito D’Alesio, ai tesserati era stato detto che gli stipendi dovuti (e ancora non pagati) sarebbero stati saldati a dicembre. Ma anche questa promessa verrà probabilmente disattesa. I calciatori sarebbero già in contatto con l’Associazione di categoria (l’AIC) per gestire la vicenda.
“Siamo andati avanti soli”
“Siamo andati avanti soli“. L’allenatore si è lamentato perché la squadra ha dimostrato comunque una grande professionalità, scendendo in campo in tutte le partite e conquistando anche undici punti sul campo. Ma nessuno della vecchia proprietà né di quella che sarebbe dovuta subentrare ha fatto sentire la sua vicinanza alla compagine biancorossa. Un epilogo doloroso per una squadra che solo qualche mese fa stava festeggiando la vittoria della Coppa Italia di categoria.


