Un pareggio a reti bianche che profuma di ossigeno. Al “Vanni Sanna” la Vis Pesaro resiste all’assalto della Torres e si porta a casa uno 0-0 costruito soprattutto sulle mani, sui riflessi e sulla lucidità di Alessandro Guarnone, protagonista assoluto della giornata. L’estremo difensore biancorosso ha alzato una diga davanti alla porta, neutralizzando le occasioni più pericolose e blindando un punto che interrompe la mini serie negativa di due sconfitte consecutive.
Una trasferta complicata
Il portiere della Vis Pesaro ha commentato con realismo la prova della squadra: “Sapevamo di affrontare una squadra in salute, in una trasferta complicata e su un campo difficile. È un punticino che fa morale, anche considerando le diverse assenze che avevamo. Siamo contenti di portare a Pesaro questo punto e di guardare con fiducia alle prossime due partite in casa”.
Nel secondo tempo la formazione guidata da Roberto Stellone ha provato a prendere il controllo del gioco per oltre venti minuti, prima di doversi ricompattare per respingere la pressione della Torres. Gli ultimi venti minuti sono stati una prova di maturità: linea compatta, cambi funzionali, concentrazione totale.
Gara in equilibrio
“Arrivavamo da due partite in cui avevamo subito gol nei minuti finali”, ha spiegato Guarnone. “Sapevamo che dovevamo tenere la partita in equilibrio fino all’ultimo e ci siamo riusciti. Era complicato: alla Torres servivano punti per uscire da un momento difficile di classifica. Ci siamo difesi fino all’ultimo secondo, organizzati; chi è entrato ha dato una mano importante”.
Un punto che non fa rumore, ma pesa. Perché quando la classifica stringe e la fiducia vacilla, anche uno 0-0 può diventare una piccola fondazione su cui ricostruire.

