Il tecnico della Torres Alfonso Greco è alle prese con alcune gatte da pelare, in base alla situazione in casa rossoblù. In primis, è necessario raccogliere i cocci della sconfitta di Forlì e tocca farlo velocemente, visto che mercoledì si torna in campo. In seconda battuta, ci sono da verificare le condizioni di alcuni uomini acciaccati.
Lo schiaffo del Morgagni
I rossoblù sono stati sconfitti per 2-0 al Tullo Morgagni da un Forlì a cui non è servito compiere imprese mirabolanti, per portarsi via l’intera posta. Da una parte è vero che l’infausta papera di Zaccagno, incartatosi con il pallone tra i piedi nella propria area, ha indirizzato la partita su un binario inatteso. Però è altrettanto vero che la compagine isolana non sia mai stata davvero in grado di impensierire la porta avversaria, dopo un inizio di gara incoraggiante. Quando il risultato ha preso una piega negativa, la Torres ha mancato la reazione e i correttivi in corsa di Greco sono stati ininfluenti.
Un passo indietro che pesa
Si trattava di uno scontro diretto in ottica salvezza, che i sassaresi hanno bucato con la conseguenza di una classifica ancora più fastidiosa. La fortuna – se così possiamo dire – dei rossoblù è che il Bra, prima squadra fuori dalla zona retrocessione, dista appena un punto. Il problema è che chi sta immediatamente sopra ha scavato un solco di 6 lunghezze. In questo momento, anche se la strada è ancora lunga, si può parlare di 4 squadre coinvolte per un solo posto al sole – Bra, Sambenedettese, Torres e Perugia – e il Pontedera staccato in ultima posizione.

