Domani pomeriggio, alle 14:30, il Forlì ospita la Torres nel ventinovesimo turno del girone B di Serie C. Non è una partita qualunque, ma uno scontro diretto che pesa come una valigia piena di piombo nella corsa alla salvezza. In palio ci sono punti che valgono doppio, forse triplo, perché possono cambiare l’inerzia di una stagione.
Le parole di Miramari
Alla vigilia ha parlato il tecnico dei biancorossi, Alessandro Miramari, consapevole della delicatezza del momento. “Non siamo in condizioni ottimali per via di alcune problematiche”, ha ammesso con franchezza, senza cercare alibi ma neppure nascondendo la realtà. Il Forlì arriva alla sfida con qualche acciacco di troppo, ma anche con la determinazione di chi sa che certe partite non si giocano soltanto con le gambe.
Rispetto per la Torres e per il suo percorso
Miramari ha speso parole di stima per la Torres, definendola “una buona squadra” capace di disputare “due campionati eccellenti”. Il riferimento è al percorso recente dei sassaresi, che hanno riportato in panchina Alfonso Greco, protagonista di un secondo e di un terzo posto, ritrovando una marcia importante. Tradotto: guai a sottovalutare l’avversario.
La Torres si presenta come un gruppo strutturato, con identità e ambizione. E proprio per questo il Forlì dovrà alzare l’asticella dell’attenzione, cercando di non concedere spazi e di sfruttare ogni episodio.
Infermeria affollata e scelte da reinventare
Il capitolo più spinoso riguarda però l’infermeria. Sono diversi i giocatori in dubbio o già indisponibili: Trombetta, non utilizzato contro la Ternana, così come Scaccabarozzi. Sicuro assente Saporetti, mentre Cavallini è in forte dubbio. Fuori anche Petrelli, a cui si è aggiunto il recente stop di Macrì, fermato da un infortunio al ginocchio.

