La mannaia della FIGC si abbatte su un’altra squadra di Serie C. Il Tribunale Federale Nazionale ha sanzionato giovedì il Siracusa con sei punti di penalità per non aver pagato ai propri tesserati gli stipendi di settembre e ottobre 2025 entro le scadenze previste, nonché per non aver versato le ritenute IRPEF e i contributi INPS relativi allo stesso periodo. Inoltre, sono stati inflitti sei mesi di inibizione al presidente dei siciliani, Alessandro Ricci.
La situazione del Girone C
Il club era stato deferito lo scorso 30 dicembre dalla “Commissione Indipendente per la Verifica dell’Equilibrio Economico e Finanziario delle Società Sportive”. Con la decisione della corte federale, cambia quindi la classifica del Girone C della Lega Pro: gli aretusi finiscono in ultima posizione, cinque punti indietro rispetto al Foggia di Michele Pazienza, penultimo.
Altre squadre penalizzate
Il Siracusa è solo l’ultimo di una serie di club penalizzati per violazioni amministrative. Nel Girone C il Trapani è stato punito con un -15. Nel Girone A la Triestina ha toccato i 23 punti di penalizzazione per infrazioni multiple. Nel Girone della Torres, oltre al Rimini (che, prima di essere escluso dal campionato, era stato sanzionato più volte, per un totale di 16 punti di penalità), Ternana (-5) e Campobasso (-2) sono stati penalizzati in classifica.
Secondo una statistica pubblicata da calcioefinanza.it a inizio gennaio, i punti di penalizzazione nella stagione corrente della Serie C avevano già toccato quota 61: il secondo dato peggiore dalla creazione della divisione unica di Lega Pro nel 2014. La quota più alta di penalità era stata infatti registrata nel 2018/2019 con 107 punti complessivi comminati dal Tribunale Federale.
(Fonti: figc.it – calcioefinanza.it)

