Il Foggia ha ufficializzato l’arrivo di Michele Pazienza come nuovo allenatore della prima squadra. L’incarico, comunicato nel rispetto delle procedure previste dall’Amministrazione giudiziaria, legherà il tecnico al club rossonero fino al 30 giugno 2026. Una scelta che unisce presente e memoria storica, riportando a casa un volto cresciuto proprio nel vivaio foggiano.
Per Pazienza si tratta infatti di un ritorno carico di significato: nato a San Severo il 5 agosto 1982, ha mosso i primi passi nel settore giovanile rossonero, esordendo poi in prima squadra prima di spiccare il volo verso una carriera di alto livello.
Dalla Serie A alla nuova sfida rossonera
Da calciatore, Michele Pazienza ha calcato i campi della Serie A con club prestigiosi come Udinese, Fiorentina, Napoli, Juventus e Bologna, costruendo un percorso professionale solido e riconosciuto. Terminata l’esperienza sul terreno di gioco, ha intrapreso la carriera da allenatore, maturando competenze tra Pisa e Siracusa.
Il primo grande risultato arriva con l’Audace Cerignola, guidata verso una storica promozione in Serie C. Successivamente, le esperienze con Avellino e Benevento hanno consolidato il suo profilo tecnico, fino alla parentesi più recente alla Torres nella prima parte dell’attuale stagione.
Obiettivo salvezza: responsabilità e determinazione
Nel suo primo intervento ufficiale, il nuovo tecnico ha evidenziato il senso di responsabilità che accompagna questa nomina. La situazione di classifica del Foggia non è delle più semplici, ma l’obiettivo dichiarato è chiaro: centrare la salvezza attraverso compattezza, sacrificio e unità d’intenti.
Pazienza conosce l’ambiente e il peso della piazza foggiana, una realtà passionale e profondamente legata ai colori rossoneri. Il richiamo alle radici non è soltanto simbolico, ma rappresenta una leva emotiva e motivazionale per affrontare una fase delicata della stagione.
Il ritorno a Foggia si presenta dunque come una sfida intensa e carica di aspettative, con un progetto che guarda al futuro ma si fonda su un legame autentico con la storia del club.



Auguri