Dal girone della Torres. Tisci sprona il Pineto

Ivan Tisci chiede al Pineto di ripartire dalla prestazione e dalla mentalità in vista della sfida contro l’Ascoli.

Ivan Tisci, allenatore del Pineto.
Ivan Tisci, allenatore del Pineto.

Alla vigilia della gara casalinga contro l’Ascoli, il tecnico del Pineto Ivan Tisci ha tracciato con chiarezza la linea guida da seguire in casa per la sua squadra. Nessun giro di parole, nessuna attenzione esclusiva al risultato finale: per l’allenatore abruzzese il punto di partenza deve essere la prestazione, accompagnata da intensità, mentalità e solidità, come già visto nella recente sfida contro la Juventus Next Gen, prossima avversaria della Torres.

Parola d’ordine: qualità

Il messaggio trasmesso alla squadra è netto e coerente con il percorso intrapreso nelle ultime settimane. La crescita passa dalla qualità delle prove offerte, indipendentemente dall’esito del match. Un concetto che Tisci ha voluto ribadire anche pubblicamente, sottolineando come nel calcio, e in particolare in un campionato competitivo, il risultato sia spesso influenzato da episodi o dalle qualità dell’avversario.

Secondo il tecnico del Pineto, non tutte le partite vinte certificano una buona prestazione, così come non tutte le gare perse rappresentano un passo indietro. L’aspetto centrale resta la capacità della squadra di restare fedele ai propri principi. Quando la prova è solida, equilibrata e intensa, diventa possibile costruire continuità e migliorare nel medio periodo. È proprio da questa consapevolezza che, nelle parole di Tisci, bisogna ripartire.

Mentalità imprescindibile

La mentalità assume un ruolo decisivo, soprattutto nei momenti in cui il risultato non premia quanto espresso sul campo. Riconoscere di aver disputato “la gara giusta” anche senza vittoria è, per l’allenatore, un segnale di maturità collettiva. Un atteggiamento che permette di evitare contraccolpi psicologici e di mantenere una traiettoria di crescita costante nel corso della stagione.

Guardando all’avversario di giornata, Tisci non sottovaluta affatto l’Ascoli, nonostante il ritardo in classifica. Al contrario, il tecnico evidenzia come la posizione attuale non rispecchi pienamente il valore della squadra marchigiana. L’Ascoli viene descritto come un gruppo organizzato, con una rosa ben costruita e una società che sta lavorando con programmazione per tornare competitiva.

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