La famiglia Rizzo, proprietaria della Ternana Calcio, è in procinto di presentare un esposto alla Procura di Roma. Contenuto: la denuncia del consulente Massimo Ferrero e dell’amministratrice unica Tiziana Pucci, accusati di aver provocato una crisi aziendale per attuare una scalata al club.
L’inchiesta AGI
Ci potrebbe quindi essere una nuova indagine dei magistrati, dopo il filone aperto il mese scorso a seguito di un’inchiesta dell’AGI. Il 3 dicembre la procura di Roma aveva eseguito 52 perquisizioni con l’obiettivo di chiarire presunti finanziamenti illeciti destinati a società calcistiche di Serie C. Fra i club coinvolti, ci sono Ancona, Triestina e proprio la Ternana (che sarebbe parte lesa).
I Rizzo, che hanno acquisito le quote del club durante l’estate, avevano quindi commissionato un’ulteriore due diligence per chiarire se lo scorso anno fossero state effettuate fatturazioni false relative agli sponsor.
Il nuovo esposto
Ma ora i proprietari della società calcistica rossoverde hanno un’altra grana. Pucci avrebbe infatti aperto una Negoziazione di Crisi d’impresa all’insaputa di tutti, bloccando di fatto i licenziamenti suoi e di Ferrero. L’operazione sarebbe avvenuta uno o due giorni prima dell’assemblea dei soci, in cui era prevista la revoca degli incarichi di entrambi. Per perfezionare l’atto, la Pucci avrebbe fatto intervenire un notaio, impedendo ad un nuovo amministratore di subentrare nella gestione del club.
Sabato, la famiglia Rizzo ha emesso un comunicato tramite lo studio legale Morcella per chiarire la situazione.
Le scadenze fiscali
Intanto le prossime scadenze fiscali sono alle porte. Nonostante la disponibilità dei giocatori a dilazionare il pagamento delle loro retribuzioni, i Rizzo dovrebbero saldare tutti gli stipendi entro il 16 dicembre, senza incorrere in ulteriori sanzioni.
Alla Ternana sono stati inflitti la scorsa settimana cinque punti di penalizzazione per inadempienze amministrative imputabili alla precedente proprietà.


