La Sambenedettese usciva dal confronto diretto con il Perugia con l’obiettivo di rilanciarsi in classifica, ma il campo ha raccontato una storia diversa. Al Riviera delle Palme bastava una sola rete agli umbri per conquistare tre punti cruciali, lasciando i rossoblù invischiati in una fase delicata della stagione. La sconfitta interna ha avuto un peso specifico rilevante, sia per la graduatoria sia per il clima che si respirava sugli spalti al termine dei novanta minuti.
Sconfitta che pesa
Il risultato negativo ha confermato un dato che iniziava a preoccupare l’ambiente: la Sambenedettese non trovava una vittoria casalinga dalla fine di settembre, una striscia che stava minando fiducia e serenità. Contro il Perugia, avversario diretto nella corsa agli obiettivi stagionali, la squadra non è riuscita a capitalizzare le occasioni create, pagando caro un episodio che ha deciso l’incontro.
Un Riviera delle Palme sempre più inquieto
Il fischio finale non ha segnato la fine delle tensioni. Una parte del pubblico ha abbandonato lo stadio prima del triplice fischio, manifestando apertamente il proprio dissenso per l’ennesimo passo falso tra le mura amiche. Il malumore si è trasformato in un confronto diretto quando, a gara conclusa, l’allenatore Filippo D’Alesio e il capitano Umberto Eusepi hanno scelto di restare sotto la curva, dialogando a lungo con i tifosi rimasti.
Stemperare la tensione
Quel momento di faccia a faccia ha rappresentato un segnale forte. Tecnico e squadra hanno provato a spiegare le difficoltà del momento, assumendosi le responsabilità per una fase che non rispecchiava le aspettative di inizio stagione. Un gesto apprezzato da alcuni, ma che non ha cancellato la delusione generale. Intanto, giocoforza, la posizione del tecnico resta sotto osservazione.


Bello lo stadio della sambenedetese, ci fanno 10 a 0