Il presidente dell’Arezzo Guglielmo Manzo ha espresso pubblicamente la propria indignazione per la situazione di classifica e per le dinamiche legate ai calendari e ai punti assegnati. Parole nette, che aprono una riflessione più ampia sul sistema e sulla stabilità dei progetti sportivi, rilasciate in un’intervista ad Amaranto Channel.
“Arriviamo con una partita in meno”
Manzo ha evidenziato come l’Arezzo si presenterà alla sfida del 1° marzo contro il Ravenna con una gara disputata in meno rispetto agli avversari, circostanza che, a suo avviso, altera l’equilibrio competitivo. “Arriviamo a quella sfida con una partita in meno, e non è affatto piacevole”, ha dichiarato il numero uno amaranto.
Secondo il presidente, sarebbe stato più corretto disputare regolarmente la gara contro il Rimini, così come avrebbe dovuto fare la stessa formazione romagnola nel girone di andata. La mancata disputa di alcune partite e le conseguenti decisioni regolamentari hanno inciso sulla classifica, generando una situazione ritenuta penalizzante dal club toscano.
“Tre punti in meno: questa è la differenza”
Uno dei passaggi più incisivi dell’intervento riguarda la questione dei punti. “Ricordo che noi abbiamo tre punti in meno e loro avrebbero dovuto conquistarli sul campo: questa è la vera differenza”, ha sottolineato Manzo, rimarcando come la discrepanza non sia frutto del campo ma di dinamiche esterne.
Il presidente ha parlato di “danni” subiti dall’Arezzo, facendo riferimento a decisioni che, a suo giudizio, hanno inciso sul percorso sportivo della squadra. La polemica si concentra sull’equità competitiva e sulla necessità che i risultati vengano determinati esclusivamente dal gioco, senza interventi che possano alterare la graduatoria.
Continuità dei progetti sportivi
L’intervento di Manzo si è poi allargato a una riflessione strutturale sul sistema. “Ci sono regole da riscrivere, soprattutto quelle sulla garanzia della continuità dei progetti sportivi”, ha affermato, sottolineando come ogni stagione si registrino due o tre defezioni societarie, con ulteriori criticità che emergono a fine campionato.

