Colavitto: “Vedere la situazione della Torres è un dispiacere”

Gianluca Colavitto, ex giocatore della Torres oggi allenatore, commenta con rammarico il momento difficile dei rossoblù.

Eyob Zambataro (Foto d'archivio. Credits: Torres)
Eyob Zambataro (Foto d'archivio. Credits: Torres)

Ospite della trasmissione “A Tutto C” sulle frequenze di TMW Radio, il tecnico Gianluca Colavitto ha offerto una lettura articolata del girone B di Serie C, soffermandosi in particolare sul rendimento delle squadre impegnate nella corsa salvezza. Nel corso dell’intervista, l’allenatore ha dedicato un passaggio significativo anche alla Torres, club per il quale ha militato durante la sua carriera da calciatore e al quale resta profondamente legato. Il suo commento ha evidenziato il rammarico per una situazione di classifica complicata, che continua a condizionare il cammino della formazione sassarese.

Un girone competitivo

Nella sua analisi complessiva Colavitto ha spiegato come il girone B si stia rivelando particolarmente competitivo, con valori tecnici ravvicinati e un equilibrio che rende difficile per le squadre in difficoltà trovare continuità nei risultati. Secondo il tecnico, molte formazioni stanno ancora cercando l’assetto ideale, mentre altre, pur presentando buone prestazioni, faticano a trasformare il gioco in punti. In questo contesto si inserisce il percorso altalenante della Torres, che non riesce a compiere quel salto in avanti necessario per allontanarsi dalla zona più calda.

Affetto e vicinanza

Colavitto ha espresso chiaramente la propria vicinanza alla società sassarese e ai suoi tifosi, ricordando il legame personale costruito durante gli anni trascorsi in maglia rossoblù. Proprio questo passato ha reso ancora più sincero il suo dispiacere per un rendimento che non rispecchia le potenzialità del gruppo. L’allenatore ha sottolineato che alla Torres mancano quelle due o tre vittorie consecutive che permetterebbero alla squadra di cambiare prospettiva e di inserirsi in una zona di classifica più serena, come la quindicesima o la quattordicesima posizione.

Continuità mancante

Dal suo punto di vista, la mancanza di continuità è il fattore che più penalizza l’ambiente. Quando una squadra resta stabilmente nella parte bassa della graduatoria, ha spiegato Colavitto, ogni giornata di campionato acquisisce il peso di una vera e propria “partita della vita”. Questa pressione costante incide non solo sulle prestazioni in campo, ma anche sul clima che si vive durante la settimana. Un successo, al contrario, avrebbe un effetto immediato sulla fiducia, sull’autostima e sulla possibilità di impostare un lavoro più tranquillo e produttivo.

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