La Torres produce gioco, costruisce occasioni, ma fatica a trasformarle in gol. È questo uno degli aspetti più evidenti del percorso della formazione di Alfonso Greco, tornato d’attualità dopo la sconfitta per 2-0 contro la Reggiana.
I rossoblù pagano una scarsa concretezza offensiva, particolarmente evidente nelle partite lontano dal Vanni Sanna. Un limite che rischia di compromettere le ambizioni di una squadra capace, nonostante le difficoltà, di mantenersi nelle zone nobili della classifica.
I numeri raccontano le difficoltà
A Reggio Emilia la Torres ha concluso otto volte nello specchio della porta, senza riuscire a segnare. Sul risultato di 0-0, Di Stefano ha colpito un palo, mentre il portiere granata Furlan si è reso protagonista di alcuni interventi decisivi.
Il problema, tuttavia, non riguarda soltanto l’ultima trasferta. A Campobasso, quattro conclusioni nello specchio non hanno prodotto reti, mentre a Forlì e Livorno erano state sprecate diverse occasioni favorevoli.
L’emergenza infortuni complica tutto
Alle difficoltà sotto porta si aggiunge una situazione particolarmente delicata sul piano dell’organico. Le assenze di Scotto, Sorrentino, Lunghi, Pennington e Nunziatini riducono sensibilmente le alternative a disposizione di Greco.
La recente partenza di Sanat ha inoltre impoverito un reparto offensivo già in difficoltà numerica.
Un calendario impegnativo per Greco
Il prossimo appuntamento sarà domenica 25 ottobre contro il Guidonia Montecelio, prima della trasferta di Pescara e delle successive sfide con Perugia, Spezia e Ravenna.
Un calendario che richiederà maggiore precisione negli ultimi metri. La Torres ha dimostrato di poter competere anche contro avversarie attrezzate, ma per difendere un posto nei playoff dovrà imparare a raccogliere di più rispetto a quanto costruisce.
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