Campobasso-Torres, oggi all’Axum Molinari Stadium, non ĆØ soltanto una sfida di campionato. Dentro questa partita cāĆØ anche il ricordo di Vincenzo Cosco, allenatore molisano che ha legato il proprio nome a entrambe le realtĆ e che proprio con la Torres visse lāultimo capitolo della propria carriera.
Cosco arrivò sulla panchina rossoblù nel novembre 2014, subentrando a Massimo Costantino. Poco meno di un mese dopo, alla vigilia di Natale, fu costretto a lasciare il calcio dopo la diagnosi del ritorno della malattia che aveva già affrontato molti anni prima. La sua lettera aperta ai tifosi della Torres diventò uno dei documenti più toccanti di quella stagione.
Il legame con Campobasso
Nato a Santa Croce di Magliano, in provincia di Campobasso, Cosco aveva allenato anche il Campobasso, guidandolo alla salvezza nel 2010 e guadagnandosi lāappellativo di āSpecial Wolfā. Quel legame con il territorio molisano ĆØ rimasto fortissimo anche dopo la sua scomparsa, avvenuta il 9 maggio 2015 a soli 51 anni.
Dal 2023, una delle tribune laterali dello stadio di Campobasso porta proprio il suo nome: Tribuna Laterale āVincenzo Coscoā.
Torres, lāultimo pensiero
Pochi giorni prima di morire, Cosco aveva voluto rivolgere un ultimo pensiero proprio alla Torres, ringraziando i suoi calciatori e i tifosi sassaresi per il calore ricevuto durante la malattia.
Per questo, vedere oggi Campobasso e Torres affrontarsi nello stadio che conserva il suo nome assume un significato particolare. Ć uno di quei casi in cui il calendario sembra cucire passato e presente con un filo invisibile.
Novanta minuti di calcio, certo. Ma anche un ricordo che resta seduto in tribuna.
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