Il termine “fortino”, spesso abusato nel linguaggio calcistico, questa volta descrive piuttosto bene ciò che sta accadendo al Vanni Sanna. In questo avvio di campionato la Torres ha raccolto sul terreno di casa tutto ciò che era possibile raccogliere: tre partite, tre vittorie e nove punti.
Un percorso netto che ha permesso alla formazione di Alfonso Greco di costruire tra le mura amiche la parte più consistente del proprio bottino. Sono cadute in successione Sambenedettese, Ostiamare e Pianese, tre avversarie differenti per caratteristiche ma accomunate dallo stesso destino nel catino sassarese.
Sei gol fatti, tre subiti
Anche i numeri fotografano bene la solidità casalinga della Torres. Nelle tre gare disputate a Sassari i rossoblù hanno realizzato 6 reti, subendone 3. Una media di due gol segnati a partita che racconta una squadra capace di trovare continuità offensiva davanti al proprio pubblico.
Non sempre le vittorie sono arrivate attraverso partite lineari, ma proprio la capacità di portare comunque a casa il risultato rappresenta un segnale significativo. Il Vanni Sanna sta diventando un alleato concreto, capace di accompagnare la squadra anche nei momenti più delicati delle gare.
Ora serve cambiare passo lontano da Sassari
La prossima sfida sposterà però il discorso su un terreno completamente differente. Sabato la Torres sarà impegnata a Forlì, con l’obiettivo di correggere quello che finora rappresenta il principale neo dell’avvio di stagione: il rendimento esterno.
Lontano da Sassari il bilancio è infatti ancora completamente negativo e i rossoblù devono dimostrare di poter trasferire anche in trasferta sicurezza, intensità e capacità di concretizzare.
Il Vanni Sanna ha già fornito una base preziosa. Adesso, per rendere più equilibrato il cammino in campionato, alla Torres serve accendere finalmente anche il motore lontano dal proprio fortino rossoblù.
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