Ventunesimo capitolo di fatica e orgoglio. Nella 29ª giornata del girone B, la Torres farà visita al Forlì sabato alle 14:30, in uno scontro diretto che profuma di salvezza. Le due squadre sono separate da appena cinque punti nelle retrovie della classifica, e ogni pallone peserà come piombo.
Allergia ai tre punti
I sassaresi guidati da Alfonso Greco stanno cercando di liberarsi da una stagione complicata, fatta di rincorse e occasioni sfumate. La cosiddetta “allergia alla vittoria” e la lunga serie di pareggi hanno rallentato la risalita, lasciando la Torres sospesa in una terra di mezzo che non concede serenità. La sensazione è quella di una squadra che lotta, costruisce, ma fatica a piazzare il colpo decisivo.
Forlì sconfitto ieri dalla Ternana
Dall’altra parte, il Forlì arriva dalla sconfitta contro la Ternana e vuole immediatamente voltare pagina. Gli uomini di Liverani si erano portati sul doppio vantaggio con Ndrecka e Pettinari: a nulla è valso il gol di Menarini che ha accorciato le distanze per i biancorossi. Anche i romagnoli attraversano un momento altalenante, con una sola vittoria nelle ultime nove partite. Un rendimento incostante che rende la sfida ancora più imprevedibile.
Sfida di nervi e dettagli
Sarà una partita di nervi e dettagli: gestione dei momenti, equilibrio, capacità di restare lucidi quando il cronometro accelera. In queste gare non servono fuochi d’artificio, ma concretezza e sangue freddo.
Per la Torres è un bivio stagionale: trasformare i segnali di crescita in punti pesanti oppure restare impigliata nelle sabbie mobili della classifica. Sabato pomeriggio, a Forlì, il pallone avrà il suono secco delle partite che valgono doppio.

